VERUCCHIO Ospedale Beata Vergine della Misericordia - ospedali d'Italia

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VERUCCHIO Ospedale Beata Vergine della Misericordia

Ospedali Nord est > Regione Emilia Romagna > Rimini e provincia

Il contenuto della scheda proviene dal sito di:  Rimini Sparita APS (Associazione di Promozione Sociale)  nata nel 2012 con lo scopo di  divulgare e valorizzare  la storia  legata al territorio riminese, mettendo a disposizione il proprio spazio digitale ai cittadini e agli appassionati che vogliano contribuire alla costruzione di un contesto in cui riconoscersi e confrontarsi.


https://riminisparita.info/lospedale-della-misericordia/


Nel 1368 il Capitolo Lateranense dona alla Confraternita riminese della Beata Vergine una casa perchè vi edifichi una chiesa ed un ospedale. Il 26 giugno 1486 Galeotto Malatesta, esponente di spicco di un ramo cadetto della famiglia e tutore dell’ancora minorenne Pandolfo, nonchè governatore della città, decide di unificare tutti gli ospedali cittadini in quello della Misericordia per sopperire alle necessità di poveri, infermi, pellegrini, fanciulli, vedove e miserabili.
Gli ospedali cittadini che confluiscono in quello della Misericordia sono: quello di San Francesco, quello degli Scoriati (o dei Battuti), quelli di San Giacomo, quello di Santa Maria in Acumine, quello di San Bartolomeo, quello di Sant’Antonio, quello di San Giovanni Battista nel Borgo San Genesio, quello di Santa Caterina nel Borgo San Giuliano, quello di Santo Spirito, e quello dei Gozzi.
L’ospedale crebbe in seguito per le molte eredità pervenutegli negli anni tramite i lasciti delle abbienti famiglie riminesi. Restò in funzione fino al XIX secolo, quando si trasferì presso l’ex Collegio dei Padri Gesuiti, oggi sede dei Musei comunali, prendendo il nome di “Ospedale Infermi” o “Ospedale degli Infermi”.


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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