CARAVAGGIO - Ospedali d'Italia

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CARAVAGGIO

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Nel 1427, in località detta di Mazzolengo, vicina al borgo di Caravaggio, si vuole apparisse, presso una fontana, la Beata Vergine.
La voce di tale apparizione, come quella dei miracoli che la susseguirono, avendo prodotto uno straordinario concorso a quella fonte, che acquistò il nome di fonte di salute, apportò altresì tali e tante generose offerte d'ogni natura, che gli abitanti di Caravaggio determinarono di erigere sul luogo della miracolosa apparizione un Santuario e di fabbricare nei pressi del medesimo anche un Ospedale.
Nel 1516 conclusi i lavori del Santuario e iniziati quelli dell'Ospedale, vedendo che la località prescelta in vicinanza del Santuario non era adatta e mal si prestava per diverse ragioni, si pensò di abbandonare l'edificio in costruzione e di erigere lo stabilimento di cura in luogo più idoneo e rispondente allo scopo cui doveva servire.
Venne cosi costruito sull'area dell'antico cimitero, presso la Chiesa parrocchiale, il Pio Istituto che doveva accogliere ammalati ed orfani esposti, che pare abbia incominciato a funzionare verso la metà del secolo XVI.
Dalla fine del 1788  l'Ospedale si separò amministrativamente dal Santuario; il suo patrimonio andò in seguito aumentando per sopravvenute eredità e legati cosi da mettere l'Amministrazione dell'Ospedale in condizione di poter acquistare dai Frati Cistercensi il loro monastero, opera del celebre architetto Pellegrini dei Pellegrini.
Il 24 giugno 1812 vennero solennemente trasferiti, dal vecchio Ospedale, gli ammalati e gli esposti.
L'ampiezza ed il numero dei locali nella nuova installazione permisero alle successive Amministrazioni di adeguare l'Ospedale ai più moderni dettami dell'igiene e della tecnica sanitaria, pur mantenendo all' edificio l'originale suntuosità, sia migliorando aerazione, illuminazione, riscaldamento e servizi igienici dei vari reparti e creandone di nuovi; sia arricchendo ed aggiornando la dotazione di armamentario, apparecchi ed impianti chirurgici radiologici, roentgenterapici, elettroterapici ed elioterapici.
L'Ospedale negli anni 40 ha una capienza di 120 letti.

Fonte:  Giuseppe Castelli, Gli ospedali d'Italia, Milano : Medici Domus, 1941






 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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