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L'Ospedale di Sampierdarena, istituito dal Consiglio Comunale con deliberazione del 2 giugno 1871, fu eretto in Ente Morale in virtù del R. D. 26 gennaio 1873. Fu allestito per 60 letti e inaugurato il 15 marzo 1874.
Il primo Statuto fu approvato con R. D. 27 dicembre 1874, il secondo con R. D. 9 agosto 1910 e l'at-tuale con R. D. 25 ottobre 1938.
Lo stabile era di proprietà comunale, dichiarato in seguito, di interesse storico.
Nel 1903 l'Amministrazione comunale pensò alla costruzione di una nuova moderna sede nella zona superiore della Villa Scassi.
La nuova costruzione venne iniziata nel 1912. Nel 1916 i degenti furono trasferiti dalla vecchia alla nuova sede, ove erano stati allestiti i primi padiglioni.
In prosieguo di tempo ne vennero costruiti altri assieme a nuove opere complementari.
Da detta epoca lo sviluppo dell'Istituto andò intensificandosi. Dalla media di circa 20 mila giornate di degenza, si salì, in brevissimo tempo, a circa 117 mila.
Nel 1926 il Comune trasferì la proprietà degli stabili all'Ente Ospedaliero.
Nel 1932 l'Amministrazione di quest'ultimo iniziò l'ampliamento degli edifici esistenti, attrezzandoli secondo i dettami della più moderna tecnica ospedaliera.
Gli Ospedali Civili di Sampierdarena, cosi  denominati in base allo Statuto 1938, sono costituiti da set-te padiglioni per degenza, da tre grandiosi stabili per i vari servizi, e da un grazioso reparto sanatoriale, denominato “Sanatorio Giardino”, con vasti viali interni, contornati da aiuole ridenti e da una Casa di Salute per paganti.
La capienza totale è di oltre 820 letti.

Fonte:   Giuseppe Castelli, Gli ospedali d'Italia, Milano : Medici Domus, 1941




 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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