COLLECCHIO DI TREVI L'Ospedale di S. Tommaso e S. Lazzaro - Ospedali d'Italia

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COLLECCHIO DI TREVI L'Ospedale di S. Tommaso e S. Lazzaro

Ospedali Centro > Regione Umbria > Perugia e provincia

Il contenuto della scheda è tratto integralmente dal testo: : La storia millenaria degli ospedali della città e della diocesi di Spoleto – Ente Rocca di Spoleto – 1979 – Sandro Ceccaroni

Non lontano dalla chiesa di S. Maria in Pietrarossa è documentato un antichissimo lebbrosario che fu frequentemente visitato anche da S. Francesco d'Assisi. Dell'ospedale ignoriamo sia l'origine che le ragioni per le quali esso fu posto sotto la protezione di due santi e cioè di S. Lazzaro e S. Tommaso Apostolo. Alcuni scrittori hanno sostenuto che il titolo deriva all'ospedale dall'unione di due lebbrosari. Sta di fatto che fino al XV secolo l'ospedale è indicato con il solo titolo di S. Tommaso, come l'annessa chiesa, e che solo nel 1558, nel momento in cui il fine istituzionale dell'ospedale mutava, quando cioè dal ricovero dei lebbrosi si passò al ricovero dei poveri e degli infermi, esso assume la denominazione di S. Lazzaro e S. Tommaso. In proposito ci può essere di aiuto la notizia che ci documenta, nel 1594, la gestione dell'ospedale da parte dei Cavalieri di S. Lazzaro. In occasione della visita apostolica del De Lunel e di quella del Lascaris ritroviamo nuovamente indicato l'ospedale con il solo titolo di S. Tommaso. Vari documenti ci parlano della storia e della vita di questo ospedale: nel 1403 Antonio di Berardo, priore del Duomo di Spoleto e vicario capitolare, confermò l'elezione del governatore e del cappellano dell'ospedale fatta dai lebbrosi e dagli oblati nelle persone di Pietro di Cola e di Angelo di Andreolo Marotii; una analoga conferma la troviamo nel 1406 per l'elezione di Matteuccio, detto Piolo. Il 13 giugno 1522 il vescovo di Spoleto, Francesco Eroli, esentava l'ospedale dal pagamento dell'annualità di un fiorino alla mensa vescovile.
La struttura dell'ospedale constava di una grande casa, circondata da un muro, vicino alla quale era un pozzo di acqua ritenuta prodigiosa, il pozzo di S. Giovanni Battista, la cui acqua, evidentemente, veniva usata per fini curativi da parte dei lebbrosi.


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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