MELITO DI PORTO SALVO Ospedale civile Tiberio Evoli - Ospedali d'Italia

Vai ai contenuti

Menu principale:

MELITO DI PORTO SALVO Ospedale civile Tiberio Evoli

Ospedali Sud > Regione Calabria > Reggio Calabria e provincia

Di questo ospedale, nel Web, abbiamo trovato solo il link di Wikipedia che, ci teniamo a sottolineare, non dà garanzie sulla validità dei contenuti
Il progetto è ospitato dalla Wikimedia Foundation, che non può essere ritenuta responsabile di eventuali errori contenuti nel sito.
Ogni contributore è responsabile dei propri inserimenti.


https://it.wikipedia.org/wiki/Ospedale_Tiberio_Evoli


Agli inizi del XX secolo i piccoli paesini calabresi di Melito di Porto Salvo, Ferruzzano e Bruzzano Zeffirio erano dilaniati da povertà, malattie e un terribile terremoto avvenuto nel 1905. Trovatosi di fronte a questa realtà, il medico condotto Tiberio Evoli iniziò a capire la necessità in questo territorio di un ospedale che potesse venire incontro alle esigenze degli abitanti. Dopo il devastante terremoto del 1908, l'idea di questo medico calabrese divenne per lui un obiettivo per il quale si impegnò con tutte le proprie forze e iniziò così a ricercare contributi.[1] I primi arrivano dalla Croce Rossa Svizzera che inviò una tenda con quattordici posti letto dove poter accogliere e curare i terremotati. Infine anche il Comune approvò questo progetto contribuendo con 2000 lire annue e concedendo una parte di terreno dove poter costruire l'ospedale. I lavori iniziarono nell'aprile 1910.
I primi due padiglioni ad essere creati, uno operativo con 25 posti letto e uno per i servizi e l'alloggio delle Suore, furono inaugurati il 15 maggio 1915. L'ospedale iniziò la sua attività con il nome di "Ospedale Garibaldi ed Istituto di Maternità", dotato di due Sezione (Sezione Ostetrico-Ginecologica, Sezione chirurgica), un ambulatorio antitracomatoso, Servizio di Radiologia e Servizio di terapia intensiva. Nel 1924 il Governo promosse la lotta contro le neoplasie maligne, così Tiberio Evoli decise che, non essendoci nessun ospedale in Italia attrezzato per questo, egli avrebbe fondato un ospedale dedito alla cura dei tumori. Venne aggiunto quindi all'ospedale Garibaldi il "Centro Calabrese per la cura dei tumori".
Nel 1944 il Comune concesse due nuove aree all'ospedale, così si poté procedere con la costruzione di tre nuovi padiglioni, destinati alle forme chirurgiche tubercolari e agli infortuni sul lavoro, e della cappella oratoria. Nel 1948 i lavori furono interrotti per mancanza di fondi, vennero poi ripresi nel 1951 e ultimati nel 1954. Nel 1954 l'ospedale era uno dei più importanti in Calabria, composto da cinque padiglioni e 200 posti letto.

 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
Torna ai contenuti | Torna al menu