RAGUSA Ospedale Civile Ex Sanatorio Mussolini - Ospedali d'Italia

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RAGUSA Ospedale Civile Ex Sanatorio Mussolini

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La scheda deriva integralmente dal testo  “Ospedalità antica in Sicilia” del Prof. Mario Alberghina dell’Università di Catania che ben vent’anni fa ha svolto una ricerca su tutti gli Ospedali siciliani. Da noi contattato non ha esitato, oltre a farci dono del testo, a darci la completa disponibilità ad attingere al volume riportandone fedelmente i contenuti.
Vogliamo aggiungere che, fino ad ora, a parte la nostra iniziativa di raccogliere la storia degli ospedali italiani, il volume del Prof. Alberghina è unico nel suo genere.

Negli anni Trenta del secolo scorso, immediatamente a ridosso dell’allora Piazza del Littorio, fu realizzata una grande opera: l'ospedale Benito Mussolini (denominato "Ospedale Civile" dopo la caduta del fascismo, nel 1943) sorto, per volontà e con i mezzi del Comune di Ragusa e dell'Amministrazione Provinciale, dalla fusione del vecchio ospedale Sammito con l'Opera Pia Messa dell'Alba, eretto in Ente Morale con la legge 24 giugno 1929. Iniziata la costruzione nell'agosto del 1929, essa fu portata a compimento nell'aprile del 1931 con una spesa di L. 3.000.000 oltre le spese di arredamento e di attrezzatura medico-chirurgica. I lavori di costruzione furono diretti dall'ing. Giuseppe Criscione L'ospedale fu inaugurato il 28 ottobre 1933. Aveva una capacità di 130 posti letto che, in caso di bisogno, potevano essere aumentati sino a 150. La disposizione dell'edificio fu fatta secondo il criterio della separazione dei piani distinti in reparti per gli uomini e per le donne. Nel piano assegnato alle donne era anche compreso il reparto maternità. L'ospedale risultava così diviso in tre grandi reparti: la chirurgia, che occupava l'ala sinistra, la medicina che occupava l'ala destra e la maternità situata nel corpo centrale. Nel suo complesso il reparto di chirurgia disponeva di 4 infermerie, 6 camere a pagamento, 2 camere per isolati, 2 refettori e 2 batterie d'impianti igienico-sanitari. Il reparto di medicina disponeva di 4 infermerie, 6 camere a pagamento, 2 per isolati, 2 refettori e 2 batterie. Il reparto di maternità disponeva di 2 infermerie, 3 camere a pagamento, un laboratorio e un refettorio oltre a 2 gabinetti igienico-sanitari.
Nel 1943, dopo la caduta del fascismo, l’Ospedale prese il nome di "Ospedale Civile".
Nel 1947 l’Ospedale Civile divenne ospedale di “seconda categoria” e pertanto gli fu concessa la possibilità di poter costruire un secondo e terzo piano.
Il 31 agosto del 1954 fu istituito il Centro Tumori, il 20 febbraio del 1969 divenne ospedale provinciale e nel 1977 venne riunificato con gli altri ospedali.

 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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