SCIACCA Ospedali civili riuniti - Ospedali d'Italia

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SCIACCA Ospedali civili riuniti

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La scheda deriva integralmente dal testo  “Ospedalità antica in Sicilia” del Prof. Mario Alberghina dell’Università di Catania che ben vent’anni fa ha svolto una ricerca su tutti gli Ospedali siciliani. Da noi contattato non ha esitato, oltre a farci dono del testo, a darci la completa disponibilità ad attingere al volume riportandone fedelmente i contenuti.
Vogliamo aggiungere che, fino ad ora, a parte la nostra iniziativa di raccogliere la storia degli ospedali italiani, il volume del Prof. Alberghina è unico nel suo genere.


L'assistenza ospedaliera a Sciacca risale al XV secolo. Durante il periodo delle Crociate è con i Teutonici ed i Templari che troviamo le prime testimonianze sulla fondazione di luoghi di cura per gli ammalati denominati hospitali. A Sciacca, intorno al 1300, i Teutonici fondarono l'Ospizio dei Santi Simone e Giuda. La Corporazione medievale di regio patronato, nel 1390 abbandonò il paese, e l'ospizio e le altre rendite furono acquisite dalla Magione di Palermo, sede principale dei Teutonici. L'ospedale venne in seguito amministrato dalla Confraternita dei Disciplinari; di essi faceva parte il ricco mercante Apardo che, nel 1393, lasciò un'ingente eredità alla Chiesa Santa Margherita. Da una pergamena del 1398 risulta che Simone De Madio fece costruire un ospedale nuovo presso i Bagni.
Una lapide marmorea, che oggi si trova murata su una parete di destra dell'attuale ospedale di Sciacca, documenta la fondazione di un nuovo ospedale per volontà del nobile spagnolo Ferrero Ferreri, intorno al 1403, che lo dotò dell'intero feudo della Favara. L'opera fu iniziata nel 1417, fuori Porta Bagni e prese il nome di "Ospedale degli Incurabili"; in seguito fu ribattezzato "Ospedale della Misericordia". Nel 1555 Pietro Perollo fu nominato prima Rettore, in seguito governatore e procuratore dell’ospedale.
Tra il 1560 ed il 1640 l'ospedale fu sottoposto a continue e profonde ristrutturazioni. L'ospizio  fu invece rifondato nel 1530 col nome di "Ospedale S. Margherita" e vi confluirono le rendite dell'Ospedale del Giglio, fondato nel 1440, ed in seguito chiuso perché lontano dal centro cittadino. Nel 1676, per garantire una migliore assistenza, la Confraternita del Monte di Pietà, nata nel 1543, fece venire a Sciacca i Padri Fatebenefratelli. Nonostante il loro arrivo (nel 1685 vi erano 8 religiosi che governavano 20 posti letto) e senza la loro autonomia amministrativa, le sorti dell'istituzione ospedaliera non migliorarono, stante le gravi condizioni finanziarie, ed i frati furono costretti ad andarsene nel 1750 per contrasti con i rettori della Confraternita del Monte di Pietà. Della loro presenza resta solo lo stemma del portale di via Incisa, datato 1727.
Fino al secolo scorso, invece, esisteva nei pressi della Chiesa di San Calogero l'omonimo ospedale, struttura molto semplice costruita dai Giurati nel 1554, da cui si poteva accedere alle grotte per le cure "sudatarie". Nel secolo scorso le varie realtà assistenziali di tipo ospedaliero confluirono sotto il titolo di “Ospedali Civili Riuniti”. Nel 1980 fu istituita la USL n° 7 di Sciacca, che riuniva sotto la propria Amministrazione tutte le entità ospedaliere ricadenti nel proprio territorio.

Giuseppe Verde - HOSPITALIA "Istituzioni, malattie, assistenza nei secoli XII - XIX a Sciacca - Palermo, 2008

 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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