REGGIO EMILIA Ospedale Parisetti Santa Maria della Carità - Ospedali d'Italia

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REGGIO EMILIA Ospedale Parisetti Santa Maria della Carità

Ospedali Nord est > Regione Emilia Romagna > Provincia Reggio Emilia

E' una struttura veramente antica tanto che il FAI l'ha incluso tra i luoghi da salvare

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L' Ospedale dei PARISETTI : una bellissima storia reggiana di cultura , accoglienza e solidarieta' che dura da oltre 600 anni ! Il conte Paolo degli Omozzoli Parisetti edifica a proprie spese l’oratorio dei Santi Pellegrino e Rocco nel 1699, vent’anni dopo che la famiglia si era vista riconoscere, per denaro e per meriti, quelle patenti di nobiltà che ratificassero la sua appartenenza secolare alla classe dirigente cittadina. Da quando infatti Matteo degli Omozzoli – discendente da una stirpe di mercanti - sul principio del XV secolo aveva avuto accesso al notariato e alle cariche pubbliche di maggior prestigio, il suo consorzio familiare sarà uno dei più doviziosi e tenacemente presenti nei ranghi di governo della città di Reggio Emilia per i quattro secoli a venire. Colti, munifici e devoti, gli Omozzoli Parisetti mantenevano dal dicembre 1410 nei locali contigui al proprio palazzo di vicinia San Raffaele l’ Ospitale laico intitolato a Santa Maria della Carità. Fondato dal notaio Matteo – in debito di un pellegrinaggio a sant’Antonio di Vienne – nel difficile passaggio fra XIV e XV secolo, in ritardo quindi sulla stagione medioevale degli ospedali per pellegrini, il S. Maria della Carità perpetuerà l’incombenza di accogliere pauperes viatores, peregrini et infirmi, ma anche di erogare elemosine, cibo e abiti a chiunque ne avesse bisogno, fino al 1767, all’epoca dell’illuminismo riformatore e tardivo di casa d’Este. Ma neppure la soppressione decretata da Francesco III, che ne converte le rendite a beneficio dei poveri reggiani, interromperà una vicenda lunga oltre 600 anni di umanità. Sopravvissuto alle vicissitudini cittadine e al trasformarsi progressivo delle concezioni e delle pratiche dell’assistenza, quello dei Parisetti, oggi residenza protetta per anziani, rimane l’unico, venerando ospitale cittadino – e uno dei pochi in Italia – ancora vivo e attivo nella propria antica sede. L’oratorio che il conte Paolo intitola ai due santi protettori dei pellegrini e dei malati di peste – in città era ancora vivo il ricordo dell’epidemia del 1630 -, occupa lo spazio che in origine costituiva l’ingresso dell’ospitale, con una scelta simbolica che ancor oggi ne fa il cuore antico della struttura.

Esiste un testo : ARTIOLI Laura, L’ospedale dei Parisetti. Storia di una istituzione caritativa reggiana fra XIV e XIX secolo, Reggio Emilia, 1992

 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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