SANSEPOLCRO Spedali riuniti valtiberina - ospedali d'Italia

Vai ai contenuti

Menu principale:

SANSEPOLCRO Spedali riuniti valtiberina

Ospedali Centro > Regione Toscana > Arezzo e provincia

Di questo ospedale, nel Web, abbiamo trovato solo il link di Wikipedia che, ci teniamo a sottolineare, non dà garanzie sulla validità dei contenuti
Il progetto è ospitato dalla Wikimedia Foundation, che non può essere ritenuta responsabile di eventuali errori contenuti nel sito.
Ogni contributore è responsabile dei propri inserimenti.

Il lavoro che,  in questo momento,  stiamo facendo è quello di contattare sia  le Amministrazioni locali sia le strutture sanitarie ad essi afferenti  nella speranza di trovare, soprattutto, l’aiuto di qualche Amministratore che, come abbiamo avuto modo di verificare,  prenda a cuore questo progetto che, ad oggi, non ha eguali se non nel Testo “Ospedalità antica in Sicilia” del Prof. Mario Alberghina dell’Università di Catania che ben vent’anni fa ha svolto una ricerca, appunto,  su tutti gli Ospedali siciliani.
Naturalmente se chi ci legge ha notizie e/o contatti da suggerirci non esiti da inviarcene comunicazione alla email :


ospedaliditalia@gmail.com


Ogni concreto aiuto ricevuto verrà poi riportato nella scheda di presentazione


https://it.wikipedia.org/wiki/Ospedale_di_Sansepolcro


Nato nel 1833 dall'unificazione degli antichi ospedali della città, l'ospedale di Sansepolcro ha inizialmente avuto sede nell'antico ospedale di Santa Maria della Misericordia, in via della Misericordia, nel quartiere di San Niccolò. La prima denominazione dell'ospedale fu "Spedali Riuniti di Santa Maria della Misericordia". Nel 1944 nell'ospedale furono messi in salvo alcuni ebrei perseguitati per motivi razziali. Grazie alla sensibilità del direttore, Raffaello Alessandri, nella drammatica estate del 1944 le porte dell'ospedale sono aperte a chiunque e la struttura è in grado di assicurare un'assistenza di base. Personale medico, paramedico e suore riescono a sottrarre ai nazisti il prezioso materiale sanitario e le medicine, ma soprattutto riescono a salvare dalla deportazione molti giovani, ebrei e alleati sbandati.
Nel corso degli anni '60 del XX secolo comincia a maturare la necessità di realizzare una nuova sede per l'ospedale, in una località più salubre alle pendici delle colline a sud-est della città. Il nuovo complesso è realizzato su disegno dell'architetto Giovanni Cecconi e dell'ingegnere Giustino Romolini ed entra in funzione nel 1976, aggregando anche gli ospedali di Anghiari e di Pieve Santo Stefano.
Inizialmente l'ospedale conta 140 posti letto, progressivamente ridotti a 77 a seguito dei mutati criteri terapeutici e della ristrutturazione dell'organizzazione sanitaria a livello nazionale e regionale.
Con il trasferimento nella nuova sede, l'antica sede dell'ospedale in Via della Misericordia rimane pressoché abbandonata per anni, nonostante la sua posizione centrale e la monumentalità dell'antica chiesa. Dopo un accurato restauro, nel 2008 vi hanno trovato sede in una parte il dipartimento di igiene mentale e la casa famiglia per ex degenti dell'ospedale psichiatrico e, nel 2013, divenendo anche sede della Scuola Comunale di Teatro.
Nel 2014 l'ospedale di Sansepolcro ha conseguito un significativo primato europeo, dal momento che vi è stato collocato il sistema RIO, una piattaforma robotica ad alta tecnologia per la chirurgia protesica in ortopedia (primo servizio di tal genere in un'azione pubblica in Europa).
Dal 1919 al 1976 hanno prestato servizio nell'ospedale le suore di carità delle Sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa, dette anche suore di Maria Bambina .


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
Torna ai contenuti | Torna al menu