MODENA Ospedale Santa Maria dell'Umiltà - Ospedali d'Italia

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MODENA Ospedale Santa Maria dell'Umiltà

Ospedali Nord est > Regione Emilia Romagna > Provincia Modena

Il contenuto della scheda è tratto integralmente dal testo Gli Ospedali della Melagrana – Giovanni Giordano – Centro Studi San Giovanni di Dio – 1988 – scheda di Lucia Sandri
Ringrazio la Provincia Romana dei Fatebenefratelli per l’autorizzazione-condivisione dei contenuti riportati


Nel 1840, gli ospitalieri pensarono fosse giunto il momento di accogliere le istanze del governo di Modena ed eressero in questa città la loro casa religiosa.  Il primo gennaio del 1841, assunsero la gestione della sezione uomini dell'ospedale civile e dell'annessa Casa di ricovero, mentre le rispettive sezioni femminili venivano affidate alle suore di carità. In tal modo il governo pensava di risanare lo stato di decadimento provocato dalla amministrazione della Congregazione generale delle Opere pie. Con l'ingresso dei Fatebenefratelli si licenziò tutto il personale sanitario ed infermieristico preesistente e persino l'assistenza spirituale, un tempo affidata ai cappuccini, fu di competenza dei frati di San Giovanni di Dio. Tale tipo di conduzione diede risultati immediatamente positivi e nel primo trimestre si realizzò una forte riduzione delle spese. Alla fine del 1842, fu fatta una convenzione in base alla quale i Fatebenefratelli avrebbero avuto in appalto oltre all'ospedale-ricovero, anche la farmacia. L'ordine ospitaliero avanzò allora la richiesta della diretta amministrazione delle proprietà dell'istituzione e, mancata tale concessione, preferì abbandonare l'ospedale alla fine del 1843 non senza lasciare, questa volta, un esatto resoconto della propria amministrazione.


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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