SPINAZZOLA Ospedale Civile S. Maria la Civita - Ospedali d'Italia

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SPINAZZOLA Ospedale Civile S. Maria la Civita

Ospedali Sud > Regione Puglia > M-T

Non abbiamo, per ora, altre notizie ma è una struttura veramente antica tanto che il FAI l'ha incluso tra i luoghi da salvare nel 2020

https://www.fondoambiente.it/luoghi/vecchio-ospedale?ldc


All’inizio, la sanità a Spinazzola fu assicurata all'Ospedale Templare che si trova  nel Borgo antico. Questo fu costruito da Ugo dei Pagani tra il 1157 e il 1182 e fu il primo ospedale di Puglia per l'accoglienza e la cura di pellegrini e cavalieri crociati provenienti o diretti in Terra Santa. Questa è la più antica testimonianza sulla presenza dei Templari in Puglia e anche in tutto il Regno di Sicilia, risale al 1137 quando Accardo, signore di Lecce di origine normanna, assieme alla moglie, donò, un ospedale da lui costruito nelle terre di sua proprietà a Spinazzola. Tale documento che faceva parte dell'Archivio della Trinità di Venosa (abbazia benedettina passata nel 1297 ai Giovanniti), purtroppo, è andato distrutto, tuttavia da alcuni appunti inediti dello studioso del Seicento Giovan Battista Prignano, si apprende che: "Accardo che nel 1137 era conte di Lecce e marito di Fenicia, con la quale donò alla chiesa dei Cavalieri Templari un ospedale da lui edificato nella sua terra di Spinazzola in Basilicata, nel Borgo di detto Castello, per l'anima di suo padre, e sua." Da via la Torre attraverso l'antico accesso del Capitolo si giunge in via Vignola all' interno delle mura feudali qui si trova L'Ospedale Templare costruito appunto da Ugo de Pagani tra il 1157 e il 1182. Sul suo architrave Una scritta in latino riporta tale destinazione, "Quivi abitò pure Francesco Maria Vignola Vescovo ". Dopo la chiusura dell'ospedale dei Templari, avvenuta con la estinzione dell'Ordine, la sanità a Spinazzola è stata fino al 1866 opera dei frati cappuccini che accoglievano e curavano nel loro convento gli infermi che a loro si rivolgevano. Per lo più si trattava di mendicanti, indigenti cui bisognava più assistenza, conforto materiale, cibo, vestiario che medicamenti. Chi poteva permetterselo, ricorreva a medici di fama. il convento dei cappuccini ebbe innumerevoli risorse assegnate per il suo mantenimento perpetuo e fu voluto nel 1580 per volere dei fratelli Mauruizio e Nuinzio Pignatelli. Finalmente venerdì 3 Marzo 1871 l'ospedale a Spinazzola è una realtà. In seguito al decreto del Re d'Italia Vittorio Emanuele II, pubblicato il 22 novembre 1871, Il consiglio comunale, nella seduta del 02/03/1871, deliberò l'istituzione dell'ospedale a Spinazzola presso l'ex convento dei Cappuccini. Finalmente anche Spinazzola ha il suo Ospedale. Infatti cinque anni prima nel 1866, i frati Cappuccini furono costretti a lasciare la città, donando il loro convento con l'obbligo di istituirvi un Ospedale al Municipio di Spinazzola. L'opera che sembrava potesse realizzarsi in poco tempo, richiese invece ben cinque lunghi anni di iter burocratico. L'ospedale constava di 20 posti letto, di una sala operatoria, la medicheria, il refettorio, la cucina. L'ospedale civile, all'epoca fu affidato alla Congregazione di Carità che veniva eretto in Ente Morale. Questa divenne quindi amministratrice per il suo mantenimento perpetuo di Terreni, Fabbricati vani, Censi e Canoni, Titoli di Stato, ecc. Da qui con la partecipazione di molti benemeriti concittadini, al suo fianco si ottenne la costruzione del nuovo ospedale. Infine 2011 la città non si rassegna alla decisione della Regione Puglia di chiudere l'ospedale e lancia un referendum per chiedere l'annessione alla Basilicata.

 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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