GAZZANIGA ospedale Briolini - Ospedali d'Italia

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GAZZANIGA ospedale Briolini

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Il contenuto della scheda era stato pubblicato sul sito pubblico ufficiale dell' ASST Bergamo Est nel 2020, oggi non più disponibile

La prima data importante per la storia dell’Ospedale di Gazzaniga risale al 1834 anno in cui, la Sig.a Anna Maria Briolini lasciava una importante somma: 78.000 Lire Austriache destinata alla istituzione di un ospizio per poveri. La creazione dell’ospizio venne però ritardata da alcune vertenze legali legate alla divisione dei beni da parte degli eredi Briolini.
Nel 1846 veniva definitivamente regolamentata la donazione dei fondi e dei capitoli costituenti l’ospizio per poveri, poveri che, per volontà della benefattrice, dovevano abitare nel circondario delle parrocchie di Gazzaniga, Fiorano e della contrada di Semonte (Vertova).
Oltre ai poveri nell’ospizio potevano essere ricoverati anche i malati curabili e, in minor numero, anche alcuni malati incurabili ma solo per un breve periodo in attesa di trovar loro una sistemazione definitiva. Nel caso di decesso di un ospite la struttura stessa si faceva carico di tutte le spese relative alla sepoltura.
Negli anni successivi la famiglia Briolini lasciava altre ingenti somme per l’ospizio: la Sig.a Margherita Briolini 191.271,60 lire italiane; nel 1896 Decio Briolini lasciava tutto il suo patrimonio (valutato in 2.274.548,35 lire italiane), con questo lascito stabiliva che nell’ospizio dovessero essere ricoverati in forma gratuita gli abitanti della parrocchia di Gazzaniga e Ganda.
Il 10 settembre 1896 la Sig. Bombardieri Elisabetta con testamento lasciava all’ospizio la somma di 47.755,35 lire.
Nel 1906, in ossequio alle disposizioni lasciate dall’ultimo benefattore, veniva costituita una commissione di studio per la progettazione di un Ospedale e per l’acquisto dell’area su cui farlo sorgere.
Dopo quattro anni di lavori, il 26/06/1910 il Presidente del Consiglio di Amministrazione inaugurava il nuovo Ospedale “Briolini”.
L’8 agosto 1910 prendeva avvio l’attività ospedaliera con 52 posti letto.
Dopo un anno di attività del nuovo ospedale si era raggiunta la cifra di 200 ricoveri annui.
Nel 1966 la dotazione organica dell’Ente risultava costituita da:
1 Direttore Sanitario (che contemporaneamente fungeva da Primario di Chirurgia, Medicina, Ginecologia-ostetricia, Laboratorio e Radiologia); 2 Assistenti Medici; 1 Ostetrica; 6 Infermieri Generici; 3 Ausiliari; 2 Operai; 1 Segretario; 2 Impiegati; 7 Suore e una degenza media di 55 pazienti.
Nello stesso anno la nuova Amministrazione, appena insediatasi, provvedeva a bandire concorsi per: Primario di Medicina; Primario di Ostetricia – Ginecologia; Aiuti ed Assistenti; personale d’assistenza.
Dal 1966 al 1976 l’ospedale attuava numerose ed importanti ristrutturazioni nonché la realizzazione di: nuovi reparti, sale operatorie, pronto soccorso, ecc. (nel luglio del 1972 subiva i danni a causa dell’alluvione che interessò, tra l’altro, molti paesi della media Valle).
Ad una rilevazione effettuata nel gennaio 1977 risultava che l’ospedale aveva in funzione i seguenti reparti e servizi:
Medicina 65 p.l.; Chirurgia 60 p.l.; Ostetricia 35 p.l.; Pediatria 25 p.l.; Neonatologia; Laboratorio Analisi; Pronto Soccorso; Radiologia; Accettazione; spedalità; Assistenza sanitaria, oltre a numerosi ambulatori specialistici.
Nel 1986 inizia il declino come Ospedale per acuti, infatti negli anni che seguono vengono man mano trasferiti, presso l’Ospedale di Alzano, i reparti di Ostetricia-Ginecologia, Chirurgia, Ortopedia e Pediatria per giungere fino ai giorni nostri con una completa riconversione in Ospedale di Riabilitazione.


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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