VERONA Casa della Misericordia poi Ospedale Civile Maggiore - Ospedali d'Italia

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VERONA Casa della Misericordia poi Ospedale Civile Maggiore

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L'Ospedale Civile di Verona succedette all'antico Ospedale denominato S. Casa della Misericordia, eretto sul principio del secolo XVI, in cui si erano concentrate le sostanze dei vari Ospizi sparsi per la città.
Fu aperto nell'anno 1813, con la concentrazione in esso della Pia Opera di Carità, e ciò in seguito ad un riordino generale degli Istituti Pii cittadini.
In virtù del Reale Decreto 11 ottobre 1879, l'Ospedale Civile di Verona venne costituito in Ente autonomo, e l'amministrazione di esso venne affidata ad un Corpo Collegiale che assunse il nome di « Consiglio Ospitaliero » composto di un Presidente e di sei Consiglieri.
Con i Regi Decreti 24 maggio 1900 e 20 giugno 1915 vennero raggruppati sotto l'Amministrazione dell'Ospedale Civile: l'Ospedale Alessandri per i bambini, la Casa di Ricovero, il terzo del capitale deri-vante dai beni delle cessate Abbazie di S. Zeno e della Trinità, nonché l’ospedale Fatebenefratelli.
Col Regio Decreto 23 Aprile 1931, n. 651, il terzo Trinità venne assegnato al patrimonio dell'Ospedale Civile: e lo stesso Ospedale Civile e l'Ospedale Fatebenefratelli vennero fusi in unico Ente.
Il nuovo Istituto, sorto dalla fusione, assunse la denominazione di « Ospedale Civile Maggiore » di Verona: e l'Amministrazione di esso venne aſlidata ad un Presidente assistito da un Comitato di quat-tro Patroni, sotto la denominazione di «Amministrazione degli Istitutti Ospitalieri di Verona ».
La sede dell'Ospedale Civile Maggiore è costituita da un corpo di fabbricati, ricavati mediante adatta-mento di un vecchio convento che oramai — per insufficiente estensione di aree e capacità di locali, per infelice ubicazione (nel cuore della Città) e per materiale impossibilità di idoneo adattamento - non risponde nemmeno alle più modeste esigenze dell'igiene e della tecnica ospedaliera.
Per questo motivo iniziò  la costruzione di un Nuovo Centro Ospedaliero per il quale venne scelta un'ampia area adiacente all'Ospedale Infantile Alessandri, consterà di vari padiglioni, e cioè:
Fabbricato d'ingresso (Amministrazione, Direzione sanitaria, guardia medica, pronto soccorso);
Chirurgia, costituita da due padiglioni della capacità di 95 letti ciascuno, con interposto il servizio operatorio;
Medicina, costituita pure da due padiglioni di 98 letti ciascuno;
Specialità, costituita da unico vasto padiglione gemello per le specialità oculistica, otoiatrica e dermoceltica, complessivamente con 150 letti:
Padiglione per ambulatori, terapia fisica e Reparto Dozzinanti con n. 48 letti;
Padiglione servizi radiologici;
Istituto anatomo-patologico e servizio religioso, comprendente l'Istituto stesso, la Chiesa e l'alloggio per i Cappellani;
Padiglione dei servizi generali, per la cucina, economato e farmacia;
Primo accoglimento, con n. 16 letti;
Reparto isolamento, con 22 letti;
Lavanderia, disinfezione e centrale termica.
Numero complessivo dei letti del Nuovo Ospedale Civile Maggiore N. 622.

Fonte:   Giuseppe Castelli, Gli ospedali d'Italia, Milano : Medici Domus, 1941




 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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