NOALE Ospedale Pier Fortunato Calvi - Ospedali d'Italia

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NOALE Ospedale Pier Fortunato Calvi

Ospedali Nord est > Regione Veneto > Venezia provincia

Il contenuto della scheda deriva da un saggio pubblicato dalla Azienda ULSS 13 Mirano in occasione della presentazione del Bilancio Sociale 2006 fatto pervenire al comune di Noale da una storica locale.
Ricca la bibliografia presente nel circuito delle biblioteche venete
Nel territorio Noalese, ai primi del 1300, abbiamo notizie di tre ospedali portanti i nomi delle rispettive strutture religiose a cui fanno capo:
Ospedale di San Giorgio con funzione di infermeria militare derivante dalla necessità di assistere i soldati addetti alla difesa oppure proveniente dal Contado.
Ospedale Sant'Andrea con funzioni di lebbrosario; si tratta di un semplice edificio lineare con il tetto di paglia.  Durò poco: ebbe un secolo e mezzo di vita, dalla metà del secolo XIII alla fine del XIV secolo. Cessò di vivere, non tanto per la scomparsa della peste, quanto per cedere il posto all'ospedale di Santa Maria dei Battuti che alla fine del Trecento era in piena attività.
L’ospedale Santa Maria dei battuti rivolto ai cittadini  ed ai Pellegrini gestito dalla Confraternita dei battuti che comincia a darsi una struttura organizzativa ai primi del 1300. Nel 1516 La Confraternita  decise di costruire l'ospedale, andato distrutto da un incendio del 1513 dedicando “un Loco nello Hospedal per le donne”.
L’ospedale di Santa Maria dei battuti, fu poi denominato Pier Fortunato Calvi da cui discende l'attuale ospedale; nel 1778 era composto da un reparto maschile, 3 posti letto al piano terra, e da un reparto femminile, 3 posti letto al primo piano.
Nel 1845 vengono costruite due stanze per pazzi per disposizione dell’Imperial Regio Medico Guberniale, in visita ispettiva. Solo nella seconda metà dell'Ottocento, la Vienna asburgica darà inizio ad un concetto di sanità pubblica più moderno.
Infatti nel 1848 si attua un restauro generale di tutte le “fabbriche” e nel 1852 furono costruite due sale chirurgiche, una cappella ed una segreteria. Anche la struttura di Noale arriva ad avere una quarantina di posti letto quando nel settembre del 1863 arrivano ad operarvi le prime due suore Dorotee che saranno presenti in tutte le strutture ospedaliere italiane fino agli anni 60 del 1900 quando si cominciò ad utilizzare personale laico formato per i sempre più articolati scopi di una struttura moderna.
Un'importante ristrutturazione effettuata nel 1930, in quanto le condizioni dei fabbricati e dei relativi servizi erano ormai inadeguate la costruzione, è la sistemazione dei fabbricati  affidata all'ingegnere Cesare Ferrante che realizzò l’opera che ancora oggi porta il suo nome; nel complesso  la nuova sistemazione disponeva di 130 posti letto al completo di servizi ed annessi.
Numerosi benefattori, di cui fa memoria una lapide all'interno della struttura, contribuirono nel tempo alla vita dell'ospedale ed alle sue esigenze. All'epoca l’ospedale possedeva terreni ed allevamenti di animali e nel libro paga è testimoniata la presenza di un agronomo. Gli allevamenti sono stati eliminati per motivi igienici intorno alla metà del secolo scorso; i terreni, alla fine degli anni 70, sono passati con legge regionale in proprietà dei comuni di pertinenza con vincolo di destinazione alla ULSS che nel tempo li ha venduti destinandone il ricavato al miglioramento delle strutture ospedaliere. Negli anni 70,  prima della riforma sanitaria, la regione Veneto individuava il complesso di Noale come ospedale generale zonale. L'ospedale era dotato di una capacità ricettiva di  529 posti letto.
All'inizio degli anni Ottanta, a seguito dell'attuazione della riforma sanitaria 833/78 insieme all'ospedale di Mirano diventa presidio ospedaliero dell'ULSS 17. A decorrere dal 1/1/1995, con la riforma sanitaria, le ULSS diventano azienda ed a seguito della fusione delle ULSS 17 di Mirano  ed ULSS 18 di Dolo, gli ospedali di Noale, Mirano e Dolo diventano presidi ospedalieri dell'azienda ULSS 13.






 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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