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ROMA Ospedale San Giovanni Battista dei Genovesi

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Ho trovato quest'Ospedale nella navigazione dei siti bibliotecari e, in quello di Fermo, la biblioteca Specialistica dello Studio Firmano, è emerso il testo di Trifogli Roberto "l'Ospedale di S. Giovanni dé Genovesi.
Un'ulteriore ricerca mi ha portatio nel sito sotto citato da cui ho estrapolato un paio di passaggi in attesa di poter consultare il testo

https://www.romaapiedi.com/itinerari-turistici-roma/fai-marathon/san-giovanni-battista-dei-genovesi/


Alla fine del Quattrocento fu edificata, da Meliaduce Cicala, un ricco mercante genovese con incarichi importanti presso la corte papale sotto Sisto IV, la Chiesa di San Giovanni Battista dei Genovesi.  Alla chiesa venne aggregato un ospedale, l'Ospizio Cicala, che curava i marinai genovesi che approdavano al Porto di Ripa Grande.

L'Ospizio prese il nome di Ospedale di San Giovanni Battista dei Genovesi, quando Papa Innocenzo VIII  trasformò la Fondazione Cicala in Fondazione Nazionale Genovese e decise che il Rettore della chiesa dovesse essere eletto tra i sacerdoti genovesi. Poi, nel 1553 Papa Giulio III istituì la Confraternita di S.Giovanni Battista dei Genovesi che amministrò per due secoli i beni dell'ospedale e della chiesa. La Confraternita si dedicava all'assistenza dei bisognosi di origine genovese e ligure residenti a Roma.

Era d’usanza e com’è ancora a Roma donà ospitalità ch’è sacra e bòna e a Trastevere ce sta ‘na chiesa apposta indove er pellegrino po’ fa’ sosta.
Ner tempo antico quanno un genovese seguiva la passione lungo er mare sapeva che arivato a Ripa Granne trovava un letto magara de du’ spanne.
L’ospizzio San Giovanni l’aspettava e lo stanco navigante lì approdava e sia d’inverno che de primavera pé lui era pronto er pasto e la preghiera.
Quanno ar momento giusto ripartiva ner core tanta pace se sentiva poi a cor contento a casa riccontava l’accojenza cordiale che trovava.


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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