MONREALE Ospedale civile di Santa Caterina - Ospedali d'Italia

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MONREALE Ospedale civile di Santa Caterina

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L' attività dell' Ospedale Civico di Monreale ebbe iniziò nel XV secolo. Il primo statuto dell' ospedale venne emanato nel 1548 dall' arcivescovo di Monreale Alessandro Farnese. L' ospedale si manteneva attraverso le donazione dei cittadini, ma col secondo statuto approvato nel 1564, vennero coinvolte anche le autorità comunali, che dovevano nominare il rettore dell' ospedale, il quale svolgeva la sua attività senza compenso mentre ai medici venivano assegnati 12 onze l' anno per visitare i malati poveri. Fino al 1589 sorgeva l' antico ospedale. Dopo questa data, in quel luogo, venne costruita la chiesa di S. Agata ad opera della compagnia di San Sebastiano che si era fusa con quella dei Bianchi, fondatori del Monte di Pietà. L' ospedale venne spostato altrove. A quest' ultimo, l' arcivescovo Ludovico II Torres destinò un locale che doveva essere destinato a un monastero di suore dedicato a Santa Caterina. L' ospedale prima intitolato a S. Antonio o anche a San Sebastiano assunse da allora il titolo di Santa Caterina. Nel 1646 il locale venne acquistato da alcuni benefattori che lo cedettero all' arcivescovo Torresiglia per fondarvi un  orfanotrofio femminile, denominato "badiella". Il Torresiglia trasferì l' ospedale nel sito dove si mantenne fino alla fine della sua esistenza conservando il titolo di Santa Caterina, sostenuto sempre da numerose rendite e donazioni dei cittadini monrealesi. L' attività dell' ospedale si è sempre configurata come quella di una istituzione comunale e quando ai primi dell' '800 sorsero i "Consigli degli Ospizi" (istituzioni assistenziali confermate da Ferdinando III nel 1816) lo statuto dell' ospedale venne adattato alle norme che regolavano le attività e le competenze del suddetto Consiglio. L' ospedale di Santa Caterina, destinato agli infermi poveri, venne così governato da una Deputazione, composta da un ecclesiastico e due laici proposti dal decurionato, ovvero dal Consiglio comunale ed approvato dal Consiglio provinciale degli Ospizi. Con il Regno d' Italia, il Consiglio degli Ospizi venne abolito e l' ospedale si trovò prima soggetto alle leggi che regolavano le Congregazioni di Carità (istituite nel 1862) e poi alle leggi che regolavano gli Enti comunali di assistenza istituite nel 1937 al posto delle Congregazioni. Dopo la seconda guerra mondiale l' istituzione si trovò ad affrontare gravi difficoltà finanziarie e il tentativo di far risorgere l' attività del poliambulatorio (che era stato istituito presso l' ospedale nel 1927) non ebbe i risultati sperati, ma fino al 1982 ancora si accettava il ricovero degli anziani. In quegli anni il comune tentò di destinare i locali dell' ospedale prima a "Casa protetta" e poi a Centro sociale ma persistendo l' ospedale in quanto Opera Pia (secondo la legge vigente) si dovette attendere l' estinzione dell'Ente e il trasferimento al Comune di tutto il patrimonio.

Testo:  Millunzi Gaetano-L’ospedale civico e le istituzioni sanitarie in Monreale nel sec. XVI: appunti storici e documenti inediti, Palermo 1901
Testo:  ospedalità antica in Sicilia un millennio di medicina e assistenza sanitaria

 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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