BOLOGNA Ospedale SS. Pietro e Procolo (Esposti) poi Istituto Provinciale infanzia e maternità - Ospedali d'Italia

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BOLOGNA Ospedale SS. Pietro e Procolo (Esposti) poi Istituto Provinciale infanzia e maternità

Ospedali Nord est > Regione Emilia Romagna > Provincia Bologna > Città

Ringrazio l'Archivio di Stato di Bologna e Sezione di Imola per l'autorizzazione alla condivisione delle informazioni pubblicate sul sito istituzionale alla pagina

http://www.archiviodistatobologna.it/bologna/patrimonio/complessi-archivistici?phrase=ospedale&core=asboAnagrafe&ricerca=libera#n


La fondazione dell'ospedale risale al secolo XIII. In origine l'attività assistenziale era rivolta sia ai bisognosi in genere, sia agli ammalati sia agli infanti abbandonati, i cosidetti 'esposti'. In seguito l'assistenza svolta dall'istituto fu destinata esclusivamente a questi ultimi. L'amministrazione dell'ospedale che nei primi anni fu compito dell'abate del Monastero di S. Procolo, nel 1454 venne affidata a tre confraternite, quella di S. Maria degli Angeli, di S. Sisto e di S. Maria Maddalena, che si riunirono in un'unica compagnia, denominata di S. Maria degli Angeli, o dell'ospedale degli Innocenti o dei Bastardini. La compagnia fu ristrutturata nel 1519 in compagnia stretta e larga; la prima si deve occupare esclusivamente delle funzioni religiose e della vita spirituale dei confratelli, la seconda si occupava del governo dell'ospedale. Tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo altri ospedali, cittadini e del contado, vennero uniti all'ospedale di S. Procolo; tra questi quello di S. Pietro, nel 1494, col patto che tutti i canonici della cattedrale si intendessero aggregati alla Compagnia di S. Maria degli Angeli. In tal modo l'amministrazione dell'ospedale - che avrebbe assunto il nome dei Ss. Pietro e Procolo - fu formata da questo momento in poi da un organo misto composto di laici ed ecclesiastici. Con l'avvento delle truppe francesi in Bologna, nel 1797-98 l'ospizio per gli esposti venne trasferito nel soppresso convento di S. Procolo. Nel 1860 l'amministrazione dell'istituto fu affidata al Corpo Amministrativo Centrale degli Ospedali di Bologna, fino al 1939 quando con legge n. 2174 dell'11 dicembre la gestione dell'ospizio fu assunta dall'Istituto provinciale per l'Infanzia e la Maternità.

riferimenti bibliografici

U. Ferri, L'Ospizio Esposti e l'Asilo di Maternità in Bologna, in "Il Comune di Bologna", agosto 1933, pp. 63-72
U. Rubbi C. Zucchini, L'Ospizio Esposti e l'Asilo di Maternità, in Sette secoli di vita ospitaliera in Bologna, Bologna, 1960, pp. 401-417
M. Fanti, Il "fondo Ospedali" nella Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, in "L'Archiginnasio", LVIII 1963), pp.42-43
M. Fanti, S. Procolo. Una parrocchia di Bologna dal medioevo all'età contemporanea, Bologna, 1983, pp. 154-185

Una scheda più dettagliata la si può consultare all'URL del RISME  -
http://www.risme.cittametropolitana.bo.it - che, consultato, non ha rilasciato l'autorizzazione ad utilizzare i dati pertanto ne riportiamo solamente il link

http://www.risme.cittametropolitana.bo.it/mente-salute-mentale-percorsi/storia-laboratorio-psicologia-applicata/bastardini.html

Il testo cui tutti hanno attinto è :  I bastardini. Patrimonio e memoria di un ospedale bolognese, Amministrazione provinciale di Bologna, Assessorato alla cultura (1990). Edizioni A.G.E., Bologna


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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