TAVERNELLE VAL DI PESA Ospedale Naldini Torrigiani - ospedali d'Italia

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TAVERNELLE VAL DI PESA Ospedale Naldini Torrigiani

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L’Ente ospedaliero nacque alla fine del 1888 grazie al legato testamentario predisposto nel 1879 dal Cav. Benedetto Naldini del Riccio, unitamente alla corresponsione di una rendita annuale perpetua. Grazie a quell’intervento si volle dotare il territorio di Tavarnelle di una struttura che assistesse i poveri infermi, nello specifico “gli affetti da malattie suscettibili di cura attiva”. Con delibera comunale dell’8 ottobre 1887 il Comune di Barberino Val d’Elsa  accettò quel lascito e richiese l’erezione dell’ente a corpo morale (ottenuta con decreto del 17 gennaio 1889), classificandolo come “infermeria per acuti” e assoggettandolo alla normativa prevista per gli istituti di assistenza e beneficenza.
Fin dalla sua nascita l’ospedale contò anche sulle elargizioni dal M.se Carlo Torrigiani per l’acquisto delle attrezzature sanitarie e su una succesiva donazione a lui intestata, ragion per cui assunse, a partire dal 1944, la denominazione composta “Naldini Torrigiani”.
Inoltre, in aggiunta al contributo elargito annualmente dal Comune si sommarono quelli, su base volontaria, della locale cooperativa di produzione e consumo e della Misericordia.
Il primo statuto, datato 31 dicembre 1889 (modificato nel 1894 e nel 1947), stabilì un Consiglio d’amministrazione di nove membri nominati dal Comune, un presidente, un soprintendente, da cui dipendevano un segretario ragioniere ed un tesoriere, e un direttore sanitario.
Dotato di sala operatoria, di ambulatorio e di gabinetto radiologico, dagli iniziali 16 posti letto l’ospedale entro pochi anni ne raggiunse 22 e, alla fine degli anni Sessanta, 61 con un incremento continuo delle prestazioni tanto che, nel 1969, fu chiesto il suo riconoscimento come struttura di lunga degenza in previsione di un nuovo ampliamento  che lo avrebbe portato a 100 posti letto, realizzatosi solo in parte nel corso del 1972. Nella struttura venne installata una divisione di medicina generale in convenzione con l’ospedale San Giovanni di Dio con vari servizi diagnostici fruibili anche dall’esterno e, nel corso del 1976, soccorse ben 1.268 ricoverati.
Con lo scioglimento degli enti comunali di assistenza prima (d.p.r. 24 luglio 1977, n. 616) ed il varo della riforma sanitaria poi (legge n. 833 del 23 dicembre 1978), il Naldini Torrigiani divenne presidio ospedaliero dell’Unità sanitaria locale 10 H del “Chianti fiorentino”. Nel 1984 l’ente ospedaliero cessò di esistere trasformandosi in residenza protetta per anziani. Nel 2009, mediante alienazione con vincolo di destinazione d’uso, la struttura è stata aggiudicata a Rosa Libri srl (Arca cooperativa sociale) che l’ha riqualificata, col cofinanziamento di Regione Toscana, realizzando una residenza sanitaria assistita convenzionata col Servizio sanitario nazionale.


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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