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Ospedale terminato ma mai entrato in funzione
Le notizie le ho trovate all’url della testata online locale

https://www.unicosettimanale.com/news/cultura/1054983/ospedale-tra-storia-e-attualita




Nella seconda edizione dell'Informatore del 1995, Giuseppe Lascaleia scriveva:"quanto ci costi [...]".
Un articolo interessante sia dal punto di vista informativo del tempo che storico.
Lascaleia scriveva:" La storia dell'ospedale di Roccadaspide, risale agli inizii degli anni '60, quando grazie all'interessamento del sindaco Scorzelli e del senatore Indelli, cominciarono ad arrivare i primi finanziamenti.
Il costo originario dell'ospedale, per la struttura e il suo funzionamento, ammontava a 1.300.000.000. La costruzione è andata avanti molto a rilento, tanto che il completamento della struttura risale al 1987, quando la spesa complessiva era arrivata già a circa 30.000.000.000.
Nel 1988 si abbozza la prima pianta organica che viene presentata alla Regione Campania, per 200 posti letto. La Regione non approverà mai! Il resto è storia recentissima. Nel Gennaio del 1994, viene approvata una legge regionale, la 02/94, riguardante l'emergenza sanitaria regionale.
L'ospedale di Roccadaspide viene riconosciuto, con questa legge, a titolo di pronto soccorso attivo.
Per adeguarsi alle esigenze sollevate da questa normativa; nel febbraio del '94, viene presentata una nuova pianta organica, con la previsione e la disponibilità di 144 posti letto.
Con la legge 32/94, viene approvato il riordino sanitario regionale, con la costituzione delle aziende sanitarie locali, che inglobano le vecchie UU.SS.LL.
La ASL Salerno 3 comprende anche la U.S.L. 58 di Roccadaspide. Anche questa legge conferma l'ospedale di Roccadaspide come sede di pronto soccorso attivo. Si rimanda comunque all'indispensabile piano regionale ospedaliero che, sebbene elaborato, non è mai stato presentato alla Giunta Regionale, per l'imminente scadenza del mandato, (evidentemente nessuno si sentiva di prendere una de-cisione tanto importante nel periodo preelettorale).
Nel 1966 risultava essere una una struttura inutilizzata, fin qui costata 50.000.000.000.
A questa cifra si arriva se solo si considera la dotazione del nosocomio. L'ospedale di Roccadaspide è dotato di: 2 sale operatorie all'avanguardia, 2 laboratori radiologi, una sala gessi, un laboratorio di analisi, un laboratorio per la dialisi completamente attrezzato e inutilizzato, un reparto di cardiologia completo. E' fornito di ascensori e scale di sicurezza, di una cucina completa, di tutte le suppellettili necessarie nelle stanze e nelle corsie, di riscaldamenti e di quant'altro serva per renderlo perfettamente operativo.
Nella calda estate del 1994, viene nominato commissario straordinario dell'U.S.L. 58 di Roccadaspide, il dott. Pietro Summonte che, valutata la situazione, decide di attivarsi per istituire un servizio di prima emergenza sul territorio (tipo pronto soccorso), valido 24 ore su 24. La solenne cerimonia di inaugurazione, alle presenze di autorità politiche, civili, militari e religiose, si svolge il 14 Settembre.
Una speranza sembra nascere nei cittadini della Val Calore.
Finalmente la presenza di specialisti, come il chirurgo, il radiologo, il cardiologo e il rianimatore, capaci di prestare i primi soccorsi, attivando parte dei macchinari che giacciono nello stabile. Ma il sogno dura poco, poco oltre la cittadinanza onoraria nel frattempo conferita al dott. Summonte. Con il 1/1/1995 infatti, entrano in azione le AA.SS.LL.; il vecchio commissario liquidatore della U.S.L., mentre la carica di direttore generale dell'A.S.L. SA3, con sede a Vallo della Lucania, diventa il dott.Ennio Logatto.
Quest'ultimo scontratosi con insopprimibili esigenze di bilancio, "sopprime" il servizio di emergenza sul territorio. Resta la presenza di un cardiologo, per alcune ore al giorno, in un ipotetico quanto limitato DAY HOSPITAL."
Ad oggi, la situazione attuale del famoso nosocomio di Roccadaspide, non è stabile e i fatti ad oggi più volte hanno preannunciato una possibile chiusura.
L’ospedale di Roccadaspide è stato inserito nel Dea di Battipaglia ed Eboli, ma ciò non è servito per garantirne un potenziamento.


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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