CASTROREALE Ospedale Regina Elena - Ospedali d'Italia

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CASTROREALE Ospedale Regina Elena

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La scheda deriva integralmente dal testo  “Ospedalità antica in Sicilia” del Prof. Mario Alberghina dell’Università di Catania che ben vent’anni fa ha svolto una ricerca su tutti gli Ospedali siciliani. Da noi contattato non ha esitato, oltre a farci dono del testo, a darci la completa disponibilità ad attingere al volume riportandone fedelmente i contenuti.
Vogliamo aggiungere che, fino ad ora, a parte la nostra iniziativa di raccogliere la storia degli ospedali italiani, il volume del Prof. Alberghina è unico nel suo genere.


Esisteva un’antico ospedale ebraico. Dopo la cacciata degli ebrei, la struttura permase in mano cristiana e nel 1731 è riportata la presenza di un “ospidale” attaccato alla chiesa sacramentale della Candelora di origine quattrocentesca: “Il mobile, stabile, bolle et altro che possiede detta chiesa e suo venerando ospidale. Il padre di detto ospidale è il signor Arciprete, quale fa soddisfare le messe dal sac. D. Filippo Fontana. Nell’ospidale sta di casa un ospedaliero sacerdote per quello occorre col salario di onze sei l’anno, medico e medicamenti franchi. Il procuratore che amministra le rendite della chiesa amministra anche le rendite dell’ospidale, quali tutti fanno un corpo, et ha il salario d’onze sei l’anno”. Nel 1855 restavano ormai i ruderi della piccola struttura ospedaliera. L’ex convento dei Cappuccini, edificato nel 1618, fu quindi adibito ad ospedale nel 1866. Denominato Ospedale “Regina Elena” all’inizio del Novecento, possedeva 8 posti letto nel 1954. Successivamente la grande struttura è stata abbattuta per far posto ad una scuola moderna. 

 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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