VENEZIA Lazzaretto Vecchio e Nuovo - Ospedali d'Italia

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VENEZIA Lazzaretto Vecchio e Nuovo

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Il contenuto della scheda proviene da "Lazzaretti Veneziani" le cui associazioni Ekos Club e Archeoclub di Venezia condividono il mio progetto - www.lazzarettiveneziani.it

Nel 1423 su scelta dal Senato della Serenissima si istituì – prima volta al mondo– un ospitale destinato alla cura e all’isolamento dei malati di peste. Dal nome dell’isola, intitolata a Santa Maria di Nazareth, derivò il termine di Nazaretum e poi Lazzaretto (probabilmente anche per l’isola vicina dedicata a San Lazzaro).
Nel 1468 con decreto del Senato della Serenissima fu istituito nell’isola della Vigna Murata un Lazzaretto con compiti di prevenzione dei contagi, detto “Novo” per distinguerlo dall’altro già esistente vicino al Lido (detto “Vecchio”), dove invece erano ricoverati i casi manifesti di peste. L’isola divenne luogo di “contumacia” (quarantena) per le navi che arrivavano dai vari porti del Mediterraneo, sospette di essere portatrici del morbo. Per rendere efficiente la struttura sanitaria, posta di fronte al porto di Sant’Erasmo, furono costruiti molti edifici. Nel 1576, racconta Francesco Sansovino, esso è “dotato di cento camere et (…) dalla lontana ha sembianza di castello”. L’aspetto è dovuto ad un centinaio di grandi camini alla veneziana di cui sono dotate le celle (“camere”), poste a ridosso del muro di cinta. Negli spazi interni vengono costruite grandi tettoie (“teze”) per l’espurgo delle merci: si usavano soprattutto fumi di erbe aromatiche, quali ginepro e rosmarino.





 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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