AVELLINO Ospedale Civile - Ospedali d'Italia

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AVELLINO Ospedale Civile

Ospedali Sud > Regione Campania > Avellino e provincia

Questa scheda deriva dal testo di Sabato Antonio Manzi "La formazione della psichiatria in Irpinia. Dalla  pazzeria degli incurabili ai dipartimenti di salute mentale". Lettere Italiane N° 55 Novembre 2003
I contenuti derivano, come riportato in bibliografia dal testo " Ospedale civile di Avellino " Edizioni Ro.Ma., Lioni 1981 pag 30

Naturalmente le informazioni riportate sono estremamente ridotte.
Sarà nostra premura recuperare il testo al fine di rendere l'informazione più completa e precisa.

Naturalmente se chi ci legge ha notizie e/o contatti da suggerirci non esiti ad inviarcene comunicazione alla e-mail :

ospedaliditalia@gmail.com


Ogni concreto aiuto ricevuto verrà poi riportato nella scheda di presentazione

" Fu inaugurato il 31 agosto 1848 come Ospizio Civile degli Infermi Poveri.  Alla cura degli infermi saranno proposte “quattro suore dell’Ordine di San Vincenzo de Paoli, conosciute come figlie della carità”. L’Ospizio assumerà il titolo di Ospedale civile con lo Statuto Organico approvato con Real Decreto il 1 settembre 1884. Il regolamento per il personale sanitario, approvato nel 1916, nell’allegato A, fissa l’organico così come segue:
1 chirurgo primario, che è pure direttore tecnico dell’Ospedale;
1 medico capo del reparto di medicina;
1 chirurgo aiuto;
3 medico-chirurghi assistenti senza diritto a stipendio;
1 oculista senza diritto a stipendio;
2 infermieri ed 1 infermiera.
Sia nel decreto del 1884 che nel regolamento del 1916, non si farà mai cenno a medici neuropsichiatrici né a settori di ricovero per malati mentali.
L’Ospedale civile di Avellino, fino a quando è rimasto nella sede di Palazzo De Conciliis, nell’immaginario collettivo degli avellinesi rappresentava il luogo di accoglienza e di cura degli ammalati indigenti.
“…..talché tutti, ricchi e poveri, anche a costo di gravi sacrifici economici, rifuggivano dal chiedere il ricovero all’Ospedale civile di Avellino per andare a Napoli”. Perché “andare in Ospedale”, per gli avellinesi era socialmente umiliante e degradante.”
Evidentemente questo luogo comune valeva, a maggior ragione, per il ricovero in manicomio."



 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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