TRIESTE Burlo Garofolo - Ospedali d'Italia

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TRIESTE Burlo Garofolo

Ospedali Nord est > Regione Friuli Venezia Giulia > Provincia Trieste




I contenuti riportati provengono dal sito ufficiale dell'Istituto al link


https://www.burlo.trieste.it/sites/default/files/01_carta_dei_servizi_07022020.pdf


Da “Ospedaletto” a Istituto di ricerca.
Il Burlo Garofolo nasce il 18 novembre 1856, quando, in occasione della visita a Trieste dell'imperatrice d'Austria, viene inaugurato “l'Ospedale infantile” con lo scopo di “assicurare gratuitamente ai fanciulli di poveri genitori adeguato asilo”. Patrocinante dell'iniziativa assistenziale è la ricca e multietnica borghesia cittadina, desiderosa di esprimere anche concretamente il proprio impegno filantropico, e nel contempo sottolineare all'imperatore il proprio coinvolgimento nella promozione dello stato sociale.
Il primo Ospedaletto è dotato di 24 letti per "fanciulli d'ambo i sessi, realmente poveri, di tutti i culti ed affetti da morbi curabili" ed è collocato inizialmente sul colle di S. Vito, al pianterreno dell'ospizio dei padri Mechitaristi. Una decina d'anni dopo, l'ospedale viene trasferito in un edificio proprio in via del Bosco.
Nel 1907 l'Ospedaletto, come fu chiamato per lungo tempo dai triestini, riceve il lascito della baronessa Maria de Burlo Garofolo e da allora verrà chiamato “Ospedale Infantile e Pie Fondazioni Burlo Garofolo”.
Successivamente, nel 1922 viene riconosciuto come Istituzione pubblica di beneficenza.
Nel 1928 Alessandro De Manussi elargisce, in memoria della moglie Aglaia, una cospicua somma, lascito che viene legato alla costruzione di un padiglione per il ricovero di bambini con malattie croniche, incurabili e bambini deficienti. Cambia di nuovo la denominazione dell'ospedale, che diventa “Ospedale infantile e Pie fondazioni Burlo Garofolo e dott. Alessandro e Aglaia de Manussi”.
Nel 1964 in seguito alla fusione con la “Società degli amici dell'Infanzia”, la Clinica dei Lattanti di via Manzoni viene trasferita al Burlo e viene costruito il Centro Immaturi.
Nel 1967 l'antico ospedaletto acquisisce le cattedre universitarie di Pediatria e di Puericultura e nel 1968 viene riconosciuto come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico.
Poco dopo, nel 1972, con l'arrivo della Divisione di Ostetricia e Ginecologia, modifica ancora gli ambiti assistenziali trasformandosi da Ospedale Pediatrico in Materno-Infantile, con una concezione, per l'epoca, originale nel panorama sanitario italiano.
Nel 1978 acquisisce le cattedre di Igiene e di Genetica e nel 1979 la cattedra di Ostetricia e Ginecologia.
Nel 1981 viene confermato il riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico.
Negli anni Ottanta sviluppa e promuove una cultura sanitaria del tutto innovativa, in cui la deospedalizzazione e l'umanizzazione delle cure costituiscono il riferimento fondamentale.
L'ultimo decennio del ventesimo secolo propone all'Istituto la ricontestualizzazione della propria missione, nell'ambito della nuova organizzazione di tipo aziendalistico, secondo gli schemi e gli indirizzi contenuti nella legge 502/92.


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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