VENEZIA Ospedale Pediatrico Umberto I - Ospedali d'Italia

Vai ai contenuti

Menu principale:

VENEZIA Ospedale Pediatrico Umberto I

Ospedali Nord est > Regione Veneto > Venezia città

Giuseppe Castelli, Gli ospedali d'Italia, Milano, Medici Domus, 1941  pagg. 452-3


Sezione dell’Ospedale Civile - Nel 1895 si costituì  un Comitato per la fondazione di un Ospedale Infantile. Le cospicue offerte permisero di iniziare la costruzione dell'Ospedale, sui piani degli ingegneri Cadel e Padoa. Ma la spesa incontrata nella costruzione dei primi due padiglioni e la necessità di nuove somme ingenti per completarli per mettere lo Spedale in esercizio, portarono ad una sospensione dei lavori; per cui i due padiglioni costruiti restarono per molto tempo inutilizzati con grave danno per una Istituzione che meritava tanto migliore fortuna.  Pertanto l'Ospedale Infantile Umberto I veniva raggruppato all'Ospedale Civile di Venezia, che assumeva l'incarico di completarlo e di farlo funzionare, trasportandovi intanto la Divisione Pediatrica Medica. Il Consiglio Amministrativo dello Spedale Infantile rimaneva in forma di Comitato Speciale, allo scopo di mantener viva la carità cittadina a pro della Istituzione.  L'ospedale era capace di 120 letti, costituito da 5 fabbricati e destinato a bambini di età inferiore ai dieci anni affetti da malattie mediche. Si accede all'Ospedale per un primo corpo di fabbrica, che è la riduzione, fatta, per ragioni economiche, di un povero fabbricato preesistente. In esso sono distribuiti alcuni servizi generali: portineria, accettazione, ambulatori; tutti i locali sono largamente muniti di acqua corrente fredda e calda, hanno i pavimenti a terrazzo alla veneziana e le pareti rivestite di piastrelle di maiolica; l'arredamento è tutto in ferro e vetro.  Nello stesso fabbricato, nella parte più ad ovest sono contenute la cucina, i magazzini della dispensa, la cella frigorifera, il refettorio del personale ed i locali di sbratto e di pulizia.
Il padiglione centrale (Padiglione « Emilio Caracciolo di Sarno ») è la costruzione più importante del complesso ed è destinato ai malati comuni; esso è a due piani simmetrici e contiene 4 infermerie di 14 letti, ad ognuna delle quali sono unite una stanza separata con tre lettini, ed una con un lettino e un letto per adulti.  Un altro padiglione sorge parallelamente a quello descritto e colle stesse caratteristiche costruttive. Una parte dell'edificio è destinata ad alloggio delle Suore Ispettrici; l'altra, la maggiore, è adibita ad Astanteria, cioè vi sono tenuti in osservazione tutti i bambini ammessi nell'ospedale, per quindici giorni a scopo contumaciale, ciò che viene molto facilitato dalla divisione del padiglione in stanze capaci al massimo di 5 lettini e tutte disobbligabili.  In un terzo padiglione trovasi un piccolo reparto completo di tre stanze destinate all'accoglimento d'urgenza di difterici che devono poi essere trasferiti all'Ospedale infettivi. Il resto dell'edificio, che è a due piani, è destinato a servizi vari.  Nell'ultimo padiglione, costruito appositamente secondo i moderni concetti di igiene ospedaliera, sono allogati i servizi sanitari (forno di disinfezione, cella mortuaria, ecc.).  Il servizio medico dell'Ospedale è disimpegnato da un Primario direttore con un aiuto e due assistenti che fanno anche il servizio di guardia permanente. Questi sanitari disimpegnano anche il servizio di ambulatorio, che provvede alla consulenza medica per circa 2000 bambini, in media, all'anno; alla maggior parte degli accorrenti poveri sono dati i medicinali gratuitamente, mercé un fondo generosamente donato a questo scopo. Il Consultorio e Dispensario per lattanti funziona in locali distinti, con sala d'aspetto, spogliatoio, bagno, sala di visita. L'affluenza delle madri andò sempre più aumentando, con risultati puericulturali soddisfacentissimi. Nel 1934 furono assistiti 976 lattanti.


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
Torna ai contenuti | Torna al menu