VENAFRO Ospedale Civile SS. Rosario - Ospedali d'Italia

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VENAFRO Ospedale Civile SS. Rosario

Ospedali Sud > Regione Molise

L’ospedale di Venafro, nato come OPERA PIA ed amministrato dalla Congrega di Carità fino al 1937 e dall’E.C.A fino al 1977, divenne Ospedale Civile SS. Rosario rientrando nella normativa nazionale e regionale: Il presidio sanitario venafrano, assorbì nel 1672 altri tre piccoli luoghi di cura esistenti in città e gestiti, come per il SS. Rosario, dalle Confraternite locali dell’Annunziata, di Sant’Antonio e di San Nicola. Nei primi anni dell’800, il SS. Rosario fu trasferito da un luogo ritenuto poco idoneo all’ex Convento degli Alcantarini. Nel 1816 il Governo approvò lo Statuto-regolamento portato a modello in tutto il regno di Napoli. L’Istituto ospedaliero aveva un patrimonio costituito dai beni della Confraternita del SS. Rosario aumentato da contributi di altri Pii Sodalizi. Fu gestito dalla Congregazione di Carità a cui apparteneva anche la Confraternita del SS. Rosario. Nel periodo precedente il primo conflitto mondiale l’ospedale di Venafro curava gratuitamente gli infermi poveri nati e residenti in città, a pagamento i meno bisognosi. Conteneva quaranta posti letto e disponeva di una cappella, di una sala anatomica. (Giuseppe Mammarella, Da vicino e da lontano, 2016).

OPAC SBN: Statuto organico dell'ospedale civile di Venafro


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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