Torino Ospedale Omiopatico - Ospedali d'Italia

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Torino Ospedale Omiopatico

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Ringrazio la FIAMO per l'autorizzazione e condivisione dei dati riportati


https://www.omeovet.it/index.php/omeopatia/storia2/139-listituto-omiopatico-italiano-1883-2013-i-150-anni-della-storica-istituzione-torinese.html



atto notarile 1883
…così narrava un documento del 1° dicembre 1938 a firma del dott. Fulvio Bonino allora Presidente dell’ISTITUTO OMIOPATICO ITALIANO “Nel desiderio di rendere più diffusa la scuola medico-omiopatica, un gruppo di medici omiopatici, sotto la presidenza del Dott. Giuseppe BONINO di Torino, si riuniva in Roma verso la fine di ottobre dell’anno 1883 allo scopo di fondare un’Associazione medico-omiopatica dal titolo di “ISTITUTO OMIOPATICO ITALIANO”, la cui attività veniva definita nel proposito di aprire dei pubblici dispensari omiopatici nelle principali città del Regno, di provvedere alla pubblicazione di un periodico trimestrale e di stabilire dei premi annuali per incoraggiare le cognizioni omiopatiche e dimostrative.
Nel Congresso tenutosi a Firenze il 20 settembre 1885 si approvava la proposta di aprire al più presto dei dispensari a Roma, Napoli, Milano e Venezia continuando a funzionare quelli già esistenti a Torino, Genova, Voltri e Forlì; veniva inoltre approvata la pubblicazione della Rivista “L’Omiopatia in Italia”, organo ufficiale dell’Istituto. Con R.D. del 24 Gennaio 1886 l’Istituto veniva eretto in Ente orale acquistando così la facoltà di possedere e di accettare donazioni, lasciti, ecc.
Cominciava così la vita dell’Istituto Omeopatico Italiano con un numero cospicuo di Soci, fra i quali si annoveravano personalità del mondo scientifico, dell’ aristocrazia, della politica, e sotto la guida di un Comitato Direttivo a capo del quale si trovava, acceso da giovanile entusiasmo, il Dott. Giuseppe Bonino. Egli aveva compreso che il mezzo più efficace per dimostrare le verità hahnemanniane e poterle diffondere e volgarizzare consisteva nella fondazione e nel buon funzionamento di un ospedale Omeopatico: al raggiungimento di questo scopo egli dedicò le sue preziose energie e la sua non comune intelligenza.
Il 1° Giugno 1890 si aprì in Torino il primo Ospedale Omiopatico costituito da sei soli letti, di cui due gratuiti e quattro a pagamento. Nei periodo che va dal Giugno 1890 al marzo 1902 i malati assistiti furono 473 con 13 decessi: nel medesimo periodo di tempo nell’ambulatorio annesso all’ Ospedale furono dati gratuitamente 80310 consulti a 21861 malati. Intanto l’Istituto cresceva e si sviluppava mercè le generose elargizioni di benemeriti cultori e seguaci dell’Omiopatia, i cui nomi sono scolpiti nel marmo nell’atrio della Sede dell’Istituto. I lavori, cominciati nell’aprile del 1902, ebbero termine nell’estate del 1903 e il 16 Novembre di quell’anno si inaugurava solennemente il nuovo ampliamento, che portava il numero dei letti da sei a ventidue. Successivamente coll’acquisto dello stabile attiguo, si rese possibile un ulteriore ampliamento dell’Ospedale, il quale conta attualmente ventotto letti.
L’Ospedale sorge in località centrale, ma tranquilla, della città ed occupa uno stabile, di proprietà dell’Istituto, a tre piani fuori terra. Al piano terreno si trovano i locali destinati ai servizi, gli uffici, la farmacia, la cucina: essi si affacciano su di un ampio cortile coltivato parte a giardino parte ad orto; in fondo la lavanderia; al primo piano le camere per malati destinate a uomini, la sala per le operazioni chirurgiche, la camera per l’infermiere, i bagni; al secondo piano le camere destinate alle donne, le camere per le Suore.
Nel 1936 l’ISTITUTO OMIOPATICO ITALIANO, la cui sede in Torino era in via Orto Botanico n. 16, era così costituito: A) Un Ospedale capace di 28 letti con annessa una sala per le operazioni chirurgiche modernamente attrezzata; B) Un Ambulatorio per consulti con accesso gratuito ai poveri muniti di certificato di povertà di qualunque Comune del Regno; C) Una Farmacia esclusivamente omiopatica con distribuzione gratuita dei medicinali omeopatici ai poveri come sopra. L’istituto svolge la sua attività sia con la cura ospitaliera, gratuita per i poveri e con modiche rette per gli abbienti, sia con la cura ambulatoriale con distribuzione gratuita dei medicinali ai poveri. Esso non riceveva alcun sussidio e la beneficenza grava per intero sul suo Bilancio.” Dopo più di 90 anni di attività l’Ospedale Omeopatico, per complesse vicende e per il disinteresse delle autorità preposte, intorno alla metà degli anni 80, venne definitivamente chiuso e i suoi locali destinati ad altri usi. Sembrò così sgretolarsi un grande progetto sostenuto con grande fervore e impegno da tanti medici omeopatici che si alternarono in tutti quei lustri.
Ma il 21 marzo 2005 un gruppo di omeopati piemontesi ha inaugurato la nuova sede dell'ISTITUTO OMIOPATICO ITALIANO in corso Belgio 124 a Torino, mossi da altrettanto entusiasmo ed altrettanta volontà nel sostenere l'innovatore messaggio epistemologico della medicina omeopatica e con l'intento di raccogliere il "testimone" lasciato dal dott. Giuseppe Bonino e da tutti i suoi colleghi.


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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