Torino Ospedale Oftalmico - Ospedali d'Italia

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Torino Ospedale Oftalmico

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Il contenuto l’ho trovato in un file PDF del capitolo “beneficenza” pag 725 di un testo non identificato risalente presumibilmente alla fine dell’800 inizio 900.

Situato in via Iuvara.
Il Dottore Commendatore Casimiro Sperino nell'anno 1838 aveva aperto nella sua Casa di sanità nel Borgo S. Donato un Dispensario oftalmico. A tutti egli era largo di consultazioni di cure, e ai poveri in determinate ore del giorno dava soccorsi propri della sua arte senza alcun compenso.
Due anni dopo lo stesso Dottore Sperino ed i Dottori Cav. Gioachino Valerio e Cav. A. Camillo Maffoni aprirono nel Borgo detto del Moschino una piccola infermeria con quattro letti per bambini malati.
Quest'atto di beneficenza mosse, nel 1843, il Conte Luigi Franchi di Pont ad iniziare un Ospedale al-quanto più ampio , e ciò fece adattando a tal uopo una casa sul corso del Re. Ivi furono trasportati i quattro letti, già istituiti nel Borgo del Moschino, se ne fondarono quattro nuovi, e furono pure ivi col-locati quattro letti per adulti affetti da malattie oculari, che per munificenza del Re erano tenuti da parecchi anni nella Casa di sanità del Comm. Sperino. Anche il Dispensario oftalmico del Borgo S. Do-nato fu trasferito in questo piccolo Ospedale.
Lo Stabilimento durò un settennio, ma nel 1849 per deficienza di mezzi materiali dovette chiudersi.
Fu allora, che i Dottori Sperino , Maffoni e Valerio, ai quali troppo era grave la caduta di un Istituto così utile e così bene auspicato, unitisi al canonico cavaliere Giacinto Dupré fecero un caldo appello alla carità cittadina, e proposero di formare una società, che desse novella vita allo Spedale infantile e preparasse un campo all'esercizio pratico della medicina oculistica.
L'invito fu accolto con grande favore, ed il 4 maggio dell'anno 1851 fu formata la benefica Associazione con uno statuto provvisorio, che fu poi surrogato da uno statuto definitivo il 4 febbraio 1855.
L'Ospedale fu riaperto nel Borgo S. Donato il 15 luglio, ed in breve periodo di anni prese tale incremento, che si fece palese la necessità di trasferirlo in più ampia e più dicevole sede.
La Società con grande coraggio deliberò di costruire un apposito edificio. Il Parlamento concedette l'area opportuna sullo spianato della demolita cittadella. Il Cav. Prof. Angelo Marchini tracciò con mano maestra il disegno , e gettatasi la pietra fondamentale il 20 maggio 1860, nel 1864 l'edificio, che costò un mezzo milione, già sorgea maestoso, e le ampie sale già erano popolate da 130 letti, dei quali 80 destinati ad adulti affetti da malattie oculari (55 a pagamento , 25 gratuiti).
Il pio Stabilimento aumenta in proporzione dei suoi mezzi ogni anno i letti gratuiti: il casamento può contenerne 300.
La pensione per ogni letto di adulto in camere che contengono sei letti è da L. 1,50 a L. 2 al giorno;
In camere a tre letti è di 3
In camere a due letti 4
In camera separata 5
La pensione dei fanciulli varia da L. 0,50 ad una lira al giorno.
I letti di fondazione particolare sono già quattro.
La somma richiesta por la fondazione di un letto perpetuo per adulto è di L. 8000 e per la fondazione di un letto per fanciullo è di L. 5000.
I malati possono essere visitati dalle 9 alle 10 1/2 antimeridiane e dalle 2 alle 4 pomeridiane ogni giorno.
Ogni giorno alle ore 7 ant. e nei giorni di martedì, giovedi e domenica da mezzodi alle 2 pom. si curano gratuitamente i poveri affetti da malattie oculistiche che si presentano. I farmaci loro ordinati dai medici dell' ospedale sono distribuiti a spese del Municipio.
La Società che sostiene il pio Stabilimento si compone di soscrittori di azioni di L. 5 caduna, di soci onorari, e di fondatori di uno o più letti.
Essa è rappresentata da una Direzione composta del Presidente, del Vice-Presidente, dei clinici ordinari dell'Ospedale, e di 12 soci nominati dall'adunanza generale.
L'annua spesa dell'Ospedale è di circa L. 90,000.




 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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