FABRIANO Ospedale civile Engles Profili - Ospedali d'Italia

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FABRIANO Ospedale civile Engles Profili

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Le poche notizie sulla storia dell'Ospedale erano state ricavate dal sito dell'ASL 6 all'indirizzo  " http://asl6.salute.regione.marche.it/viewdoc.asp?CO_ID=21470 " ;
Oggi tale indirizzo è stato cancellato.

Il 18 Aprile del 1874, dopo aver fatto alcune trasformazioni nei locali del vasto convento degli Agostiniani, l’ospedale vi venne trasferito dall’ex monastero delle monache camaldolesi di San Sebastiano ora istituto Sant’Antonio. Per alcuni anni, durante la prima guerra mondiale, vennero ancora usati come ospedale alcuni locali dell’ex monastero di San Sebastiano, per far fronte alle esigenze della prima guerra mondiale. L’ospedale venne chiamato, dopo l’uccisione del re Umberto I°, “Ospedale Civile Umberto I”, cambiato, poi, dopo l’ultima guerra, in Ospedale Civile “Engles Profili” per onorare il dottore barbaramente trucidato dai fascisti. Solo nel 1944, quando un bombardamento demolì l’entrata monumentale sovrastata da un’aquila di bronzo, tutto il complesso ospedaliero venne trasferito prima a Vetralla nei locali delle cartiere ex Serafini, poi nei locali della Scuola Agraria. Economicamente l’istituzione ospedaliera poteva fare affidamento sulle entrate di circa cinquanta poderi amministrati prima del 1860 dalla Congregazione di Carità che faceva capo alla Madonna del Buon Gesù, i cui locali dal 1452 furono la prima sede dell’ospedale, retto fino al 1827 dai frati del Santo Spirito di Roma, cioè quando il vescovo Balducci decise di adattare ad ospedale il monastero di San Sebastiano, utilizzando il materiale ricavato dalla demolizione della chiesa di Sant’Antonio Abate fuori Porta Pisana. La facciata che oggi si può ammirare è stata progettata dall’architetto fabrianese Giulio Meloni, subito dopo la guerra. Sulla vasta area che circonda tutto il fabbricato ospedaliero, col passare degli anni, sono stati fabbricati altri edifici che ospitano vari padiglioni ospedalieri.

Naturalmente se chi legge ha notizie e/o contatti da suggerire non esiti ad inviarne comunicazione alla email :

ospedaliditalia@gmail.com


Ogni concreto aiuto ricevuto verrà poi riportato nella scheda di presentazione




 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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