CARPI Ospedale civile B. Ramazzini - Ospedali d'Italia

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CARPI Ospedale civile B. Ramazzini

Ospedali Nord est > Regione Emilia Romagna > Provincia Modena




Il contenuto della scheda proviene integralmente dal sito di Stefano Grimaldi, Ingegnere modenese



https://storiapoliclinicomodena.blogspot.com/p/1959-ospedali-della-provincia-di-modena.html

All'inizio del secolo XIV Carpi possedeva l'Ospedale di S. Maria della Misericordia o dei “Battuti" fondato dalla Confraternita dello stesso nome, destinato ad accogliere infermi ed esposti e ad ospitare pellegrini.
Dopo avere attraversato nel XVI secolo vicende economiche poco liete, l'Ospedale di S. Maria risorse nel XVII secolo limitandosi però alla sola cura degli esposti e dei bastardini.
Verso la fine del XVI secolo sorse l'Ospedale di S. Rocco presso la Chiesa omonima.
Nel 1526, mentre infieriva la peste, si era costituita in Carpi la Confraternita di S. Rocco, che aveva costruito la Chiesa, consacrata nel 1531, poi, nel 1587, L'Ospedale che ebbe anche l'aiuto di mezzi dovuti alla munificenza di Carpigiani che testarono a suo favore.
La costruzione dell'"Ospedale degli infermi" fu iniziata dalla confraternita di S. Rocco nel 1585, ma fu completata nel 1869 da Achille Sammarini.
In seguito all'edificazione di un nuovo ospedale, il vecchio edificio fu adibito a sede dell'Opera Pia, poi a scuola. Ospita ora la Casa di riposo per anziani "Tenente Marchi".
Verso la fine del 1922 veniva deliberato il trasferimento dell’Ospedale nei due padiglioni di nuova costruzione fuori Porta Mantova, di proprietà comunale: padiglioni che passarono in proprietà dell'Opera Pia Infermi contro cessione al Comune del fabbricato ex Monte Pegni che l'Opera Pia possedeva in via XX Settembre.
L'attuale Ospedale è quindi il diretto successore dell'Ospedale di S. Rocco e di tutti i suoi beni.
L'Ospedale è intitolato, dal 1923, al nome di BERNARDINO RAMAZZINI (1633 - 1714), nato a Carpi, professore nelle Università di Modena e di Padova, illustre clinico e fondatore della Medicina del Lavoro.
L'Ospedale ha agganciato a sé l'I.N.A.M. coi propri uffici: così tutte le pratiche burocratiche vengono snellite e facilitate, con grande vantaggio dei mutuati, che possono accedere agli ambulatori specializzati ed eventualmente ai reparti ospedalieri.
La progressione edilizia ha raggiunto nel 1957 una fase notevole ed ha permesso di dare all'Ospedale un orientamento originale e moderno.
E' stato costruito, come appendice dell'Ospedale, in due reparti simmetrici (uno per uomini e uno per donne) un «Ricovero», che deve essere considerato un reparto geriatrico, poiché i suoi ospiti hanno la visita giornaliera dei sanitari dell'Ospedale e usufruiscono di tutti' gli altri servizi.
Oltre alle infermerie, i dormitori e i refettori, vi sono due ampie sale di soggiorno che si affacciano su uno spiazzo alberato che rallegra i ricoverati e li accoglie per la passeggiata. Le sale sono provviste di televisione. Carpi, col suo nuovo Ospedale, non poteva meglio onorare il grande Ramazzini e continuarne le umanitarie attività.




 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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