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Spedali Riuniti

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Il lavoro che,  in questo momento,  stiamo facendo è quello di contattare sia  le Amministrazioni locali sia le strutture sanitarie ad essi afferenti  nella speranza di trovare, soprattutto, l’aiuto di qualche Amministratore che, come abbiamo avuto modo di verificare,  prenda a cuore questo progetto che, ad oggi, non ha eguali se non nel Testo “Ospedalità antica in Sicilia” del Prof. Mario Alberghina dell’Università di Catania che ben vent’anni fa ha svolto una ricerca, appunto,  su tutti gli Ospedali siciliani.
Naturalmente se chi ci legge ha notizie e/o contatti da suggerirci non esiti da inviarcene comunicazione alla email :


ospedaliditalia@gmail.com


Ogni concreto aiuto ricevuto verrà poi riportato nella scheda di presentazione


https://it.wikipedia.org/wiki/Spedali_Riuniti


Il complesso edilizio noto come Spedali Riuniti fu costruito a partire dal 1929 per volontà del presidente dell'amministrazione ospedaliera Giuseppe Costa. Nel clima di propaganda dell'epoca, furono intitolati al gerarca fascista Costanzo Ciano fino allo scoppio della seconda guerra mondiale.
L'inaugurazione avvenne nel novembre del 1931 alla presenza delle massime autorità e del re Vittorio Emanuele III e della regina Elena del Montenegro.
La realizzazione costò 32 milioni di lire, una cifra enorme per quei tempi, ma che testimonia la grandiosità dell'opera, che andava a sostituire un preesistente nosocomio intitolato a Sant'Antonio ubicato in pieno centro cittadino. L'ospedale venne realizzato senza il contributo di fondi pubblici e attraverso gli introiti economici delle rette ospedaliere e dei servizi ospedalieri quali la farmacia, la radiologia, il laboratorio di analisi e la casa di salute per ammalati paganti: le innovazioni organizzative consentirono di accendere un mutuo di 15 milioni di lire presso l'INPS.
La struttura ospedaliera divenne subito centro di una sofisticata assistenza, cui si aggiunse un'attività di ricerca medica di primo livello.
La struttura ospedaliera è stata notevolmente ampliata nel dopoguerra, con la costruzione di nuovi reparti. Negli ultimi anni sono stati realizzati importanti interventi di ammodernamento, che hanno portato ad esempio alla recente inaugurazione del nuovo polo dedicato al pronto soccorso e alla sopraelevazione di tutti i corridoi di collegamento tra i vari padiglioni, per differenziare i percorsi dei medici da quelli del pubblico.
L'ospedale è costituito da diversi padiglioni, collegati tra loro da un corridoio coperto e disposti simmetricamente intorno ad una corte centrale, dove si apre la cappella. Dal punto di vista architettonico l'impianto del nosocomio livornese non risulta particolarmente innovativo, ma ripiega stancamente su elementi della tradizione.

G. Zucchelli e F. Zucchelli, Spedali Riuniti di Livorno. Uomini e vicende storiche dagli anni '30 agli anni '60 del 1900, Livorno 2006.
A. Cabano, L'ospedale "Costanzo Ciano" a Livorno. La riorganizzazione degli spedali riuniti di Livorno, in CN Comune Notizie, n. 30-31, aprile-settembre 2000.
S. Ceccarini, L'assistenza sanitaria a Livorno: storia degli ospedali pubblici, in "Il Pentagono", nn. 1-2, gennaio-febbraio 2010.


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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