Ospedale Sant’Anna - ospedali d'Italia

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Ospedale Sant’Anna

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                                                                                                Vecchia sede                                              Nuova sede

Di questo ospedale, nel Web, abbiamo trovato solo il link di Wikipedia che, ci teniamo a sottolineare, non dà garanzie sulla validità dei contenuti
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Ogni contributore è responsabile dei propri inserimenti.

Il lavoro che,  in questo momento,  stiamo facendo è quello di contattare sia  le Amministrazioni locali sia le strutture sanitarie ad essi afferenti  nella speranza di trovare, soprattutto, l’aiuto di qualche Amministratore che, come abbiamo avuto modo di verificare,  prenda a cuore questo progetto che, ad oggi, non ha eguali se non nel Testo “Ospedalità antica in Sicilia” del Prof. Mario Alberghina dell’Università di Catania che ben vent’anni fa ha svolto una ricerca, appunto,  su tutti gli Ospedali siciliani.
Naturalmente se chi ci legge ha notizie e/o contatti da suggerirci non esiti da inviarcene comunicazione alla email :

ospedaliditalia@gmail.com


Ogni concreto aiuto ricevuto verrà poi riportato nella scheda di presentazione


https://it.wikipedia.org/wiki/Ospedale_Sant%27Anna


L'ospedale  dedicato a Sant'Anna nasce nel 1468 su iniziativa del beato Michele Carcano e su committenza del vescovo Branda Castiglioni con lo scopo di riunire in una unica struttura assistenziale numerosi piccoli ospedaletti ed opere pie medievali sparsi per la città: lo spedale de' poveri di san Leonardo, di santa Maddalena alla Colombetta, di san Lazzaro de' lebbrosi, di san Gottardo, di san Giorgio in Borgovico, di san Biagio, di san Martino di Zezio, di san Pantaleone, di santa Maria della Cosia, de' poveri di san Tommaso, di san Silvestro e di sant'Antonio e papa Paolo II concede che le sostanze di questi istituti si fondano per la costruzione del nuovo ospedale.
Papa Sisto IV, con una bolla del 1483 pone le condizioni per l'inizio delle attività.
L'edificio era ubicato nello stabile ora sede del Conservatorio G. Verdi in via Cadorna e la prima pietra venne posta nel 1482. Era destinato alla cura degli infermi, dei pellegrini, dei poveri e dei fanciulli esposti. Cominciò a funzionare probabilmente nel 1485.
Oltre agli ospedaletti medievali, assorbì, nei secoli,  numerose altre istituzioni benefiche, dalla Congregazione di Carità nel 1608, all’Opera pia dei Catecumeni nel 1675, dal luogo pio di Carità fondato nel 1608, all’Ospedaletto Celeo Cattaneo fondato nel 1889 per la cura dei ragazzi poveri.
Accanto alla tradizionale funzione assistenziale e curativa si occupava di anziani, esposti, militari, pazzi.
Nel 1855  furono introdotte dal vescovo Romanò le suore della carità dette di Maria bambina, che vi resteranno per 153 anni fino al 2008.
Nel 1932 venne trasferito nella sede di via Napoleona a Camerlata, appositamente costruita su terreno donato dalla benefattrice Teresa Rimoldi, dopo 7 anni di lavori e dopo 23 anni dalla delibera di trasferimento della sede.
Durante la seconda guerra mondiale, Renzo Pecco, primario dell’ospedale, salvò decine di persone falsificando le loro cartelle cliniche e dichiarando che erano malate, quando invece erano guarite, affinché non venissero deportate nei campi di concentramento.
Il complesso era costituito da dodici padiglioni, suddivisi informalmente in reparti specializzati dall'allora primario Renzo Pecco. Negli anni sessanta vennero aggiunti la centrale termica e la scuola infermieri. Infine le nuove esigenze imposero la costruzione tra il 1965 ed il 1975 del grande monoblocco centrale a sette piani, sul luogo e dopo la demolizione della chiesa e dell'esedra con fontana antistante. Altre aggiunte di minore rilevanza vennero effettuate negli anni seguenti.
Il giorno di domenica 3 ottobre 2010 segna l'inizio dell'attività operativa del nuovo presidio ospedaliero centrale, ora sito nel comune di San Fermo della Battaglia. La nuova struttura è costata 260 milioni di Euro,  I posti letto passano dai 766 della vecchia struttura a 589. Nella struttura di via Napoleona vengono lasciati alcuni servizi ambulatoriali e diagnostici e simili, oltre la sede legale dell'azienda.



 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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