Ospedale S. Eugenio - ospedali d'Italia

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Ospedale S. Eugenio

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Il lavoro che,  in questo momento,  stiamo facendo è quello di contattare sia  le Amministrazioni locali sia le strutture sanitarie ad essi afferenti  nella speranza di trovare, soprattutto, l’aiuto di qualche Amministratore che, come abbiamo avuto modo di verificare,  prenda a cuore questo progetto che, ad oggi, non ha eguali se non nel Testo “Ospedalità antica in Sicilia” del Prof. Mario Alberghina dell’Università di Catania che ben vent’anni fa ha svolto una ricerca, appunto,  su tutti gli Ospedali siciliani.
Naturalmente se chi ci legge ha notizie e/o contatti da suggerirci non esiti da inviarcene comunicazione alla email :

ospedaliditalia@gmail.com


Ogni concreto aiuto ricevuto verrà poi riportato nella scheda di presentazione


https://it.wikipedia.org/wiki/Ospedale_Sant%27Eugenio


Voluto da Nicola Pende nel 1934, la costruzione dell'edificio storico dell'ospedale viene iniziata nel 1938 quando nel periodo fascista si intende dotare l'Italia di un "Istituto centrale di bonifica umana, di ortogenesi e di terapia naturistica" da inaugurare per l'Esposizione Universale di Roma programmata per il 1942. Il progetto originario, curato da Gaspare Lenzi, Luigi Lenzi e Dagoberto Ortensi, si ispirava a Castel del Monte ma prevedeva di sviluppare l'edificio su una pianta pentagonale invece di ottagonale, si decise infine di erigere quattro torri agli angoli della costruzione razionalista; simboleggianti nella bonifica umana: il fanciullo, la donna, il lavoratore e la razza. Nelle intenzioni l'istituto si sarebbe dovuto occupare di eugenetica, su interessamento di alcuni studiosi coinvolti nel progetto e firmatari del manifesto della razza, al termine di una diatriba accademico-scientifica sulla conduzione del razzismo di Stato; tra il 1939-1941 si ufficializza il pensiero di Pende.
Lo scoppio della guerra non consentì lo svolgimento dell'Esposizione Universale e anche la realizzazione dell'istituto e i relativi lavori vennero interrotti; durante la liberazione di Roma del 1944, l'edificio fu occupato dalle truppe statunitensi. Successivamente fu utilizzato come sede per l'amministrazione per gli aiuti internazionali grazie a un contratto di affitto per 99 anni; tuttavia, a causa dell'impossibiltà da parte dell'amministrazione di poter sostenere gli ingenti costi per il completamento della struttura, la proprietà dell'edificio venne trasferita al Pio Istituto S. Spirito ed Ospedali Riuniti di Roma, ente che sin dal 1896 si prefiggeva il compito di coordinare e sviluppare le strutture ospedaliere di Roma. Nel 1957, grazie all'opera di alcuni dottori provenienti dal Policlinico Umberto I si organizzò l'apertura all'utenza dell'ospedale che venne inaugurato il 9 giugno dello stesso anno. Nel 1961 presso l'ospedale Sant'Eugenio venne aperto un centro per la cura delle ustioni, che rimase a lungo l'unica struttura specializzata per le grandi ustioni in tutta l'Italia centrale e meridionale.
Nel 1978, su progetto dell'architetto Gualtiero Gualtieri risalente al 1965, vennero avviati i lavori per l'ampliamento dell'ospedale che terminarono nel 1986 con l'attivazione dei reparti di degenza dislocati nel nuovo e imponente edificio costruito alle spalle del vecchio fabbricato ante guerra, il quale continua comunque a essere utilizzato.


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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