Ospedale Regina Elena - ospedali d'Italia

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Ospedale Regina Elena

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Il contenuto di questa scheda è stato scritto da Paolo Galimberti (Responsabile archivio Policlinico Milano) e postato sul sito di "milanoattraverso".
Persone e luoghi che trasformano la città è un progetto dell’ASP Golgi-Redaelli.
Il progetto, sostenuto da Fondazione Cariplo e da Fondazione AEM e condiviso da numerose istituzioni e associazioni culturali milanesi, vuole restituire alla collettività la storia di Milano come centro di una rete di solidarietà e inclusione sociale, dall’Unità nazionale a oggi.


http://www.milanoattraverso.it/ma-istituzione/133/clinica-regina-elena/


Le radici dell’ “Asilo per le madri povere e legittime Regina Elena”, realizzato nel 1909, vanno ricondotte alla “ Guardia Ostetrica” fondata nel 1887 in Via Unione, dove aveva sede anche “Il giornale delle levatrici”, organo ufficiale della Federazione delle levatrici, cui grande apporto diedero Alessandrina Ravizza e Bambina Venegoni, due figure-cardine dell’assistenzialismo milanese.
L’esigenza di garantire, oltre che assistenza e supporto, anche un luogo asettico e sicuro dove partorire, venne sostenuta da Luigi Mangiagalli, grande ginecologo e clinico, che nel 1909 riuscì a dare vita a un reparto ostetrico autonomo intitolato alla sovrana d’Italia (che ne era la presidente onoraria). Mangiagalli  e la moglie Rosa Perelli Paradisi furono anche fra i benefattori più generosi di questa nuova istituzione.  Lo scopo era quello di “assistere le madri povere, legittime, sane che, per indigenza, particolari condizioni fisiche o morali, non potessero compiere a domicilio, in condizioni favorevoli, il grande atto della procreazione”. Le gestanti erano ricoverate al VII mese di gravidanza e vi soggiornavano (da qui la denominazione di “Asilo”) sino al termine della gestazione e del puerperio. Con l'apertura dell'Asilo Regina Elena, Mangiagalli completava il programma iniziato nel 1906 con l'apertura dell'Istituto Ostetrico-Ginecologico che era finalizzato soprattutto all’assistenza delle madri nubili.
Fin dall’inizio l’ente fu sostenuto dalla generosità di numerosi benefattori.
Nel 1957 l’Asilo Regina Elena divenne un Ospedale specializzato, e nel 1960 vennero create due divisioni, Ostetrico-Ginecologica e Pediatrica. Nel 1968 fu riconosciuto come Ente Ospedaliero, assumendo la denominazione di Istituto di Ostetricia-Ginecologia e Pediatria “Regina Elena”.
Negli anni novanta del Novecento divenne un presidio della USSL, per essere successivamente amministrata  dagli Istituti Clinici di Perfezionamento (tra 1998 e 2004). Nel 2005 entrò a far parte della Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico.


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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