Ospedale Olga Brasilewsky - ospedali d'Italia

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Ospedale Olga Brasilewsky

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La scheda proviene dal sito "sei di Firenze se" che si occupa di dar voce agli occhi dei fiorentini

https://www.seidifirenzese.it/2018/08/09/villa-basilewsky/


La costruzione di Villa Basilewsky risale agli anni immediatamente successivi ai lavori di ampliamento per Firenze Capitale. L’area fu scelta come residenza da Aleksandr Basilewsky, diplomatico e collezionista di fama internazionale. Vi avrebbe dimorato insieme alla moglie Olga.
Al momento della morte di Olga (Mosca 1838 – Viareggio 1912), il figlio Petro nel rispetto delle volontà della madre donò la villa perché diventasse un ospedale in uso alla comunità fiorentina: uno scopo umanitario e di pubblico beneficio. Parte dell’eredità fu donata anche alla comunità russa la cui chiesa sorge vicino alla Villa.
Dal 1918 ale 1943 il Direttore Sanitario della struttura fu il celebre Teodoro Stori, ricordato dai consiglieri dell’Opera Pia per perizia di chirurgo e cuore di cristiano.
Durante la Grande Guerra e soprattutto dopo per far fronte al dramma dei reduci Villa Basilewsky fu un punto di riferimento per un sistema sanitario non ancora avviato verso quell’universalità e quella solidarietà che oggi ne costituiscono i tratti distintivi.
L’immobile nella seconda metà del Novecento è passato dal Comune alla Regione che ne ha fatto un presidio sanitario dell’ASL.
Fino a poco tempo fa in alcuni piani della struttura erano accolti alcuni profughi.
Anche la comunità musulmana aveva messo gli occhi sulla struttura. Nelle intenzioni dell’imam di Firenze Iezzidin Elzir l’area sarebbe stata idonea per la moschea chiesta da tanti anni e più volte promessa dal sindaco Nardella. Questa restò solo un’ipotesi: le incertezze del Comune e critiche pervenute da più parti fermarono tutto.


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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