Ospedale Militare di Guarnigione di Santo Spirito - ospedali d'Italia

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Ospedale Militare di Guarnigione di Santo Spirito

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Il lavoro che,  in questo momento,  stiamo facendo è quello di contattare sia  le Amministrazioni locali sia le strutture sanitarie ad essi afferenti  nella speranza di trovare, soprattutto, l’aiuto di qualche Amministratore che, come abbiamo avuto modo di verificare,  prenda a cuore questo progetto che, ad oggi, non ha eguali se non nel Testo “Ospedalità antica in Sicilia” del Prof. Mario Alberghina dell’Università di Catania che ben vent’anni fa ha svolto una ricerca, appunto,  su tutti gli Ospedali siciliani.
Naturalmente se chi ci legge ha notizie e/o contatti da suggerirci non esiti da inviarcene comunicazione alla email :

ospedaliditalia@gmail.com


Ogni concreto aiuto ricevuto verrà poi riportato nella scheda di presentazione


https://it.wikipedia.org/wiki/Ospedale_di_Guarnigione_di_Santo_Spirito#mw-head


L'ospedale di Guarnigione di Santo Spirito, in tedesco Garnisons Spital, è un ospedale militare situato nel centro storico di Verona, progettato dalla Genie Direction austriaca di stanza nella città scaligera e costruito tra il 1852 e il 1856. Il complesso ha mantenuto funzioni di soccorso e ricovero ininterrottamente dal 1739 al 2004. È attualmente sede del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto dell'Esercito Italiano.
Il monastero dei canonici dell'Ordine di San Marco, di Mantova, venne fondato all'inizio del XIII secolo presso la chiesa di Santo Spirito, che sorgeva su una piccola altura, allora in aperta campagna. Dal 1350, trasferiti i frati, rimasero le monache, passate nel 1354 all'Ordine Benedettino.
Dal 1739, l'ospizio è convertito a ricovero per le penitenti del soccorso, opera pia istituita in quell'anno.
Dopo la ristrutturazione dei fabbricati, nel 1751, l'istituto prese il nome di Soccorso di San Giacomo di Galizia alla Valverde. Nell'assetto raggiunto nel 1751 il complesso di San Giacomo del Soccorso aveva impianto simmetrico rettangolare con due chiostri divisi dal corpo assiale della chiesa. Un'altra antica istituzione ospitaliera era presente nelle immediate vicinanze di San Giacomo del Soccorso: si tratta della chiesetta di Santa Maria Vergine, detta della Valverde, con annesso ospedale per pellegrini e infermi, che fu edificata nel 1321. La corporazione laicale fondatrice fu soppressa negli anni 1805-1810 per decreto napoleonico; gli edifici vennero demanializzati. I medesimi provvedimenti vennero applicati verso il convento di San Giacomo del Soccorso e il convento di Santo Spirito. Il monastero e la chiesa di quest'ultimo furono destinati a ospedale militare per l'esercito napoleonico del Regno d'Italia.
La destinazione a ospedale militare venne confermata dall'amministrazione austriaca, ed estesa al vicino convento di San Giacomo del Soccorso, inutilizzato dal 1806, dopo la soppressione napoleonica. Costituito il primo nucleo dell'ospedale militare con interventi di manutenzione e semplice adattamento degli edifici. Il monastero di Santo Spirito e l'ospizio di Santa Maria della Valverde furono rasi al suolo nel 1852, per la costruzione del nuovo ospedale militare asburgico, su progetto del capitano ingegnere Julius Bolza.
A cantiere da poco avviato il feldmaresciallo Radetzky dispone l'ampliamento dell'ospedale per la capienza complessiva di oltre 2.000 malati, in caso di guerra;  i lavori si concludono nel 1856. Il complesso asburgico di Santo Spirito ha mantenuto ininterrottamente, fino a oggi, la sua destinazione originaria: è infatti ancora usato come ospedale militare dall'Esercito Italiano.
L'impianto architettonico del nuovo ospedale corrisponde al progresso delle scienze mediche raggiunto nella prima metà dell'Ottocento: sono qui applicati i più progrediti indirizzi di tecnica sanitaria, di igiene edilizia, nonché di organizzazione amministrativa del servizio di sanità militare.
La capienza era pianificata per 1.400 ammalati (2.000 in caso di emergenza), da ricoverare nelle sale disposte in serie nei corpi rettilinei, disimpegnate dal corridoio laterale, assai ampio. Ogni sala accoglieva 14 letti, e la notevole altezza interna era stabilita sullo standard igienico di 30 m3 d'aria pro capite.
In tempo di pace nell'ospedale dovevano essere ricoverati i soldati di presidio nella piazzaforte e i loro familiari, ma in tempo di guerra doveva servire all'Armata impegnata nelle operazioni.
Prospiciente alla circonvallazione interna, del tutto isolato per convenienza igienica, era situato lo stabilimento per le cucine, la lavanderia e la disinfezione, annesso all'edificio per l'obitorio e la sala anatomica.
Completamente separati sono gli spazi previsti per gli altri servizi generali. L'amministrazione, la farmacia con gli annessi magazzini, gli alloggi per il direttore e gli ufficiali medici superiori erano collocati nella parte superstite di San Giacomo del Soccorso.
Il Garnisons Spital è pensato come un palazzo urbano, privo di connotati militari, ma adeguato alla solenne grandiosità dell'insieme, più imperiale che guerresca, immagine della provvidenza statale asburgica.



 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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