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Ospedale Maria Vittoria

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Il lavoro che,  in questo momento,  stiamo facendo è quello di contattare sia  le Amministrazioni locali sia le strutture sanitarie ad essi afferenti  nella speranza di trovare, soprattutto, l’aiuto di qualche Amministratore che, come abbiamo avuto modo di verificare,  prenda a cuore questo progetto che, ad oggi, non ha eguali se non nel Testo “Ospedalità antica in Sicilia” del Prof. Mario Alberghina dell’Università di Catania che ben vent’anni fa ha svolto una ricerca, appunto,  su tutti gli Ospedali siciliani.
Naturalmente se chi ci legge ha notizie e/o contatti da suggerirci non esiti da inviarcene comunicazione alla e-mail indicata:


ospedaliditalia@gmail.com

Ogni concreto aiuto ricevuto verrà poi riportato nella scheda di presentazione


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La costruzione dell'ospedale iniziò nel 1883 su alcuni terreni donati da Giuseppe Berruti, medico specialista in ostetricia e ginecologia, con lo scopo precipuo di edificare un ospedale per la cura delle donne e dei bambini, in una zona allora in rapida espansione come il borgo San Donato.
Il progetto fu curato dall'ingegnere Giuseppe Bollati, ed i lavori durarono due anni, con il contributo finanziario di varie famiglie nobili del torinese, della popolazione del borgo, anche attraverso l'indizione di lotterie e giochi a premio, del Comune di Torino nonché di casa Savoia.
Nel 1885 ci fu l'inaugurazione ed all'inizio l'ospedale consisteva di tre padiglioni e dodici letti.
Nel 1886 l'ospedale venne eretto ad ente morale e l'anno successivo entrarono in funzione le sale operatorie dedicate all'ostetricia e ginecologia.
Nel 1889 venne edificato il padiglione di Pediatria, su progetto architettonico dell'ingegnere Pietro Fenoglio, mentre nel 1907 venne aperta una scuola per allieve Infermiere e nell'anno 1911 fu installato un impianto di radioscopia.
Nel 1920 poi venne istituita una scuola, con relativo convitto, di puericultura e nel 1924 venne aggiunta una divisione di chirurgia - ortopedia, la cui sala operatoria era ricoperta da una volta vetrata per consentire agli studenti di medicina di seguire direttamente gli interventi operatori, soluzione assolutamente originale per l'epoca.
Nel 1937 fu inaugurato un reparto specialistico per le malattie del ricambio, con particolare specializzazione per la diagnosi e cura del diabete.
Il primario della divisione di ostetricia e ginecologia Guido Levi, fu allontanato dall'incarico nel 1938 a seguito della promulgazione delle leggi razziali ma reintegrato nel suo incarico appena terminata la seconda guerra mondiale, incarico che mantenne poi sino al 1957.
In questo ospedale nacque e fu battezzato il milionesimo abitante di Torino nel febbraio 1961


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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