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Torino Ospedale Infantile Regina Margherita

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Ringraziamo per la disponibilità offertaci dall'Amministrazione Ospedaliera (in particolare per l'interessamento della Dirigente Responsabile SSD Dott.sa Lia di Marco) non solo per l'utilizzo dei dati ma, soprattutto, per  l'interessamento nella condivisione del progetto che ci siamo prefissi.
Siamo infatti convinti che, quanto sotto riportato, sia solo la punta di un "icemberg" sulla storia di questa centenaria istituzione che, nel tempo, si scioglierà mettendo a disposizione di tutti quanto si è fatto nel tempo per migliorare la salute dei cittadini piemontesi.



http://www.cittadellasalute.to.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2844:storia-regina-margherita&catid=132:presentazione-citta-della-salute-e-della-scienza&Itemid=511


Cominciò in una casa di Corso Dante trasformata in ambulatorio medico la lunga storia dell'Ospedale Infantile Regina Margherita. In una città severa ed elegante un assistente medico dell'ospedale San Giovanni, il dottor Secondo Laura iniziò a ricoverare i bambini malati. Nacque così l'Ospedaletto Infantile. Era il 1880. Torino aveva circa 320 mila abitanti e la città presentava le contraddizioni comuni a tante città in forte espansione: da un parte i lussi di corte e e lo sviluppo di una città bella e sfarzosa, dall'altra quartieri poveri, anche se non si può parlare di veri e propri ghetti. Nella società sabauda erano comunque vivi molti valori morali, quali l'assistenza e la carità. In questo clima, l'Ospedaletto fondato dal professor Laura tre anni dopo, assunse definitivamente i compiti assistenziali e fu trasformato in Ente morale con Io scopo di provvedere al ricovero, al mantenimento e alla cura gratuita dei bambini poveri della città di età inferiore ai dodici anni.
Il fondatore della Pia Opera fu un uomo capace e intraprendente, molto amato e stimato e divenne presto figura di riferimento per l'intera popolazione che lo elesse anche consigliere comunale. Secondo Laura per i suoi meriti filantropici venne nominato Presidente dell'Ospedaletto, carica che mantenne fino al 1902, anno della sua morte. In quegli anni contribuì in modo determinante allo sviluppo dell'Ospedaletto che assunse le dimensio¬ni di una vera struttura sanitaria grazie alle donazioni ed elargizioni dei soci e dei benefattori tra i quali la stessa Famiglia Reale, la Pia Opera San Paolo, la Cassa di Risparmio di Torino e il quotidiano La Stampa. Il dottor Laura è stato senza dubbio il personaggio più importante per l'Opera Pia perché in quegli anni seppe creare molti consensi e la stessa Regina Margherita di Savoia volle dare il suo nome all'Istituto, aderendo ad una specifica richiesta del Presidente e dei soci della Pia Opera. E con il nome, diventato ufficialmente "Ospedale Infantile Regina Margherita", nel 1888 cambiò anche la sede dell'Ospedaletto che si trasferì nel nuovo edificio in via Menabrea 6, costruito in pochi anni e ultimato nel 1891, opera degli ingegneri Torso, Albert e Tallone. Quello che soltanto qualche anno prima era un misero ricovero per bambini malati divenne punto di sperimentazione della medicina sui più piccoli.
Nell'Ospedaletto vennero create le sezioni di medicina e chirurgia, all'avanguardia per l'epoca. Dapprima, lo stesso dottor Laura volle seguire la sezione di Medicina, mentre il dott. Depaoli si occupò del reparto di Chirurgia. La struttura aveva già un suo futuro anche se non mancarono in quegli anni problemi di bilancio. Le donazioni, numerose, in un primo tempo, diminuirono proprio nel periodo in cui vennero avviati i lavori di ampliamento delle strutture. Ma il fondatore dell'Opera Pia non si diete per vinto. Bussò a tutte le porte pur di migliorare il numero e la qualità delle cure dei bambini più bisognosi. Il medico torinese si rivolse anche alla prestigiosa fabbrica di vermouth, Martini e Rossi, per avere un mutuo. Arrivarono le donazioni e i lavori furono finalmente ultimati, anche grazie al cospicuo contributo del Circolo San Salvarlo. Tenace, il dottor Laura, ottenne anche l'aiuto infermieristico delle Suore di Carità. Finalmente l'Opera Pia poteva trasformarsi, nel 1896, da Ospedaletto a Ospedale. Era l'inizio del secolo: il Regina Margherita era finalmente una bella realtà. Ma il dottor Secondo Laura, orgoglioso della sua opera, non potè seguirla più a lungo, morì, infatti, nel 1902.
Successivamente   nella struttura di via Menabrea fu istituita la scuola convitto vigilatrici d'infanzia. Ancora un cambio della guardia ai vertici dell'infantile proprio nel periodo bellico. Subito dopo la guerra il Regina Margherita si trasformò in ospedale altamente qualificato grazie alla creazione di reparti specialistici: Centro immaturi, Assistenza cardiopatici, Centro medicina nucleare, Centro Ricerche virologiche. E successivamente furono istituite le cattedre di Puericultura e Neuropsichiatria. In via Menabrea si stava ormai allo stretto. I locali erano ormai insufficienti per le esigenze di quel periodo. La vecchia sede era inadeguata sia alle domande di ricovero sia alle esigenze scientifiche e didattiche. Il professor Guassardo iniziò ad occuparsi del progetto di una nuova Clinica con strutture esclusivamente universitarie. La struttura venne ultimata nel 1961 ad opera degli architetti Rossi di Milano. In questi nuovi spazi erano stati creati reparti specialistici nell'ambito della pediatria. La costruzione che sorse su un terreno messo a disposizione dal Comune in piazza Polonia, venne edificata con il 50% di finanziamenti dello Stato, e del Ministero della Pubblica Istruzione e dei Lavori Pubblici, la rimanente parte con il forte intervento di Enti Torinesi (Università, Comune, Provincia, Cassa di Risparmio, Fiat, Sai, IRI). L'Ospedale Infantile è oggi un complesso ospedaliero plurispecialistico per la prevenzione e la cura delle malattie dei bambini. E', inoltre, centro di riferimento regionale per tutte le patologie più complesse e meno comuni dell'età infantile. Fa parte, con il Sant'Anna, di un'unica Azienda ospedaliera.


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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