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L’Istituto San Gallicano (ISG) fondato nel 1725 è stato il primo ospedale in Europa dedicato al trattamento delle malattie cutanee e veneree.
L’Istituto dermatologico Santa Maria e San Gallicano ha una storia di quasi trecento anni.  Venne fondato per volontà di papa Benedetto XIII, al secolo Pietro Francesco Orsini, con la Bolla Bonus ille del 6 ottobre 1726. Risale invece al 14 marzo del 1725, anno del Giubileo, la cerimonia per la posa della prima pietra, svoltasi con messa solenne celebrata dallo stesso pontefice al seguito di ecclesiastici e di una moltitudine di persone.
La nuova struttura sanitaria venne edificata nel quartiere di Trastevere. Il progetto fu affidato all’architetto Filippo Raguzzini che apportò una serie di innovazioni ingegneristiche e optò per un lungo impianto longitudinale, bonariamente ribattezzato dai romani Ospedalone, la cui effige fu ripresa in una medaglia commemorativa coniata nel 1727.
L’Ospedale fu istituito per la cura delle persone affette da malattie cutanee (lebbra, scabbia, tigna, ecc.), respinte dagli altri nosocomi di Roma per timore del contagio, e alla quale già da anni si stava rivolgendo l’opera di apostolato di don Emilio Lami, che divenne il primo priore dell’Ospedale, coadiuvato dal punto di vista amministrativo dal cardinale Pietro Marcellino Corradini, in qualità di protettore. A quest’ultimo si devono inoltre le Regole del Venerabile Spedale di Santa Maria e San Gallicano pubblicate nel 1731 presso la stamperia di Girolamo Mainardi.
Il San Gallicano è stato il primo ospedale dedicato al trattamento della pelle e delle malattie contagiose. La reputazione dell’ospedale e l’impegno per la cura crebbero rapidamente, diventando rapidamente un punto di riferimento, anche al di fuori della regione, per la pelle e le patologie veneree.
In un secondo momento (1860), San Gallicano divenne sede della prima cattedra di dermatologia dell’Università La Sapienza di Roma. Alla fine del 1800, il medico capo Dr. Schilling pubblicò le prime edizioni del Bollettino del San Gallicano, che è ancora oggi pubblicato, che comprendeva le situazioni cliniche più interessanti e i primi dati epidemiologici in particolare nel campo di venerologia, ora chiamato MST.  Dal momento che è stato riconosciuto come un IRCSS, l’obiettivo principale di San Gallicano è stato quello di mettere al primo posto l’individuo e perseguire la sua missione in formazione e ricerca (principalmente traslazionale) avendo come campo di studio la biomedicina e la dermatologia.

Testo: Il primo ospedale dermatologico del mondo: l’Ospedale San Gallicano dall’origine (1725) fino all’inizio del XXI secolo


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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