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Istituto Ortopedico Toscano Piero Palagi

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Il lavoro che,  in questo momento,  stiamo facendo è quello di contattare sia  le Amministrazioni locali sia le strutture sanitarie ad essi afferenti  nella speranza di trovare, soprattutto, l’aiuto di qualche Amministratore che, come abbiamo avuto modo di verificare,  prenda a cuore questo progetto che, ad oggi, non ha eguali se non nel Testo “Ospedalità antica in Sicilia” del Prof. Mario Alberghina dell’Università di Catania che ben vent’anni fa ha svolto una ricerca, appunto,  su tutti gli Ospedali siciliani.
Naturalmente se chi ci legge ha notizie e/o contatti da suggerirci non esiti da inviarcene comunicazione alla email :


ospedaliditalia@gmail.com


Ogni concreto aiuto ricevuto verrà poi riportato nella scheda di presentazione

https://it.wikipedia.org/wiki/Ospedale_Piero_Palagi


L'ospedale Piero Palagi ex IOT, Istituto Ortopedico Toscano, e in precedenza già Villa Margherita.
Da un lascito ereditario del 1916 di Matilde Orvieto-Forti e Alice D'Ancona-Orvieto che aveva consentito l'acquisto di uno stabile per destinarvi un luogo per la cura delle deformità congenite o provenute da malattie o per invalidità del lavoro o di guerra, nel 1923 per inadeguatezza del luogo si scelse al suo posto Villa Margherita di origine trecentesca.
L'ospedale fu aperto nei nuovi locali nel 1923, sotto la direzione di Piero Palagi: l'Istituto aveva iniziato la sua attività con 40 posti letto, cresciuti anzi più che raddoppiati ( 85 ) di lì a pochi anni. L'ambulatorio ortopedico, ospitato dapprima nella Clinica Chirurgica cittadina, dal 1925 poté essere trasferito presso il medesimo Istituto. L'istituto, adattato nella struttura pur nel rispetto dell'originaria architettura dall'ingegner Ugo Giovannozzi, aveva già iniziato a svolgere, all'epoca dell'inaugurazione, la propria attività e in un anno aveva assistito oltre quattrocento ammalati. Nel 1933 l'edificio originario fu ampliato di due padiglioni e nel 1940 si aprì un centro per poliomielitici e spastici. Nel 1947 aveva una capacità di 160 posti letto.
Nella struttura di Villa Margherita nel corso degli ultimi decenni sono stati ospitati nuovi servizi e la mensa aziendale. Ora è sede della prima clinica dentistica pubblica italiana
A causa degli spazi sempre meno idonei agli esordi degli anni Sessanta, l'architetto Domenico Cardini venne incaricato dall'azienda ospedaliera di Firenze di procedere al restauro dell'ospedale ortopedico Palagi e di alcuni edifici inseriti nell'area, e di progettare un nuovo edificio, attiguo e comunicante con il preesistente, contenente gli uffici e gli ambulatori, tre unità di reparto e una sala operatoria.
Un primo progetto, riguardante il nuovo IOT e la ristrutturazione della ex casa colonica, venne elaborato già a partire dal 1962, i lavori  vennero conclusi nel 1985: il nuovo IOT fu inaugurato nel 1986.
I lunghi tempi del cantiere furono prevalentemente dovuti all'irregolare stanziamento di fondi da parte della committenza.
Ad aprile 2014 è stata inaugurata a monte una nuova palazzina di 2.000 metri quadrati su due piani che ospita la nuova Centrale Operativa del 118 Firenze-Prato. L'edificio è dotato di tutte le tecnologie attuali ed è a prova sismica. Nel 2015 i locali ospitano anche la Centrale Operativa Esculapio, la sezione che si occupa dei servizi ordinari e non di emergenza di tutto il territorio fiorentino.
Il nuovo edificio in cemento armato ha nel ventre della propria struttura a pettine, sopra a un'ampia scalinata, una teleferica a scorrimento  che segue il pendio della collina e collega i piani a pettine nei quali si trovano i reparti e gli ambulatori medici.
Due sono i binari e entrambi gli impianti sono automatici e gratuiti per il pubblico; a seconda delle necessità del traffico passeggeri effettuano la discesa e la salita tra tutti e i 5 piani, anche in contemporanea e nella stessa direzione.


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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