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Istituto Europeo Oncologico

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Il lavoro che,  in questo momento,  stiamo facendo è quello di contattare sia  le Amministrazioni locali sia le strutture sanitarie ad essi afferenti  nella speranza di trovare, soprattutto, l’aiuto di qualche Amministratore che, come abbiamo avuto modo di verificare,  prenda a cuore questo progetto che, ad oggi, non ha eguali se non nel Testo “Ospedalità antica in Sicilia” del Prof. Mario Alberghina dell’Università di Catania che ben vent’anni fa ha svolto una ricerca, appunto,  su tutti gli Ospedali siciliani.
Naturalmente se chi ci legge ha notizie e/o contatti da suggerirci non esiti ad inviarcene comunicazione alla email :

ospedaliditalia@gmail.com

Ogni concreto aiuto ricevuto verrà poi riportato nella scheda di presentazione


https://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_Europeo_di_Oncologia


L'Istituto Europeo di Oncologia (spesso abbreviato IEO), è un ospedale e casa di cura a carattere scientifico di Milano che si occupa, oltre che della cura dei tumori, della ricerca scientifica atta a migliorare le metodiche di diagnosi e di cura di ogni forma di cancro, possedendo al suo interno diversi laboratori.
Nasce da un’idea di Umberto Veronesi: creare un modello innovativo di ospedale in cui i principi della gestione privata sono applicati alla sanità pubblica] Opera in anticipo sui tempi creando un comitato etico e un comitato scientifico di cui fanno parte due insigniti del Premio Nobel: Renato Dulbecco (Nobel per la medicina nel 1975) e John Michael Bishop (Nobel per la medicina nel 1989).
Nel 1995 avvia la Divisione di medicina nucleare, la prima in Italia, iniziando gli studi di radioimmunoterapia. Nel 1996 è riconosciuto come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, nel 1997 acquista il più avanzato acceleratore lineare sul mercato.
Nel 2000 acquisisce il Centro Cardiologico Monzino di Milano, altro punto di eccellenza Nel 2016 l'Istituto Clinico Humanitas di Gianfelice Rocca e il Gruppo ospedaliero San Donato (comprende il San Raffaele) della famiglia Rotelli presentano una proposta congiunta di acquisizione: la famiglia Veronesi si mostra favorevole, i vertici dello IEO si dicono invece contrari per il timore di uno smembramento. Nel luglio 2018 Leonardo Del Vecchio, patron di Luxottica Essilor ed entrato sei mesi prima nella compagine societaria dell'ospedale con il 18,5% acquisito da Unicredit, mette a disposizione attraverso la sua Fondazione 500 milioni di euro e un maxi piano di sviluppo per creare il polo della salute con IEO e Monzino. Il piano prevede l'ampliamento della struttura, la realizzazione di un centro ricerca per competere a livello internazionale, un campus universitario e una zona dedicata alle famiglie. Il progetto di Del Vecchio, che ha già acquisito nell'area sud di Milano terreni che una volta appartenevano alle società fallite della famiglia Ligresti ed erano poi finite in una società controllata da Unicredit, ha diviso i soci dello IEO in due blocchi. Da un lato Del Vecchio sostenuto da Unicredit, dall'altro Mediobanca.


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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