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Clinica del lavoro Devoto

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Il lavoro che,  in questo momento,  stiamo facendo è quello di contattare sia  le Amministrazioni locali sia le strutture sanitarie ad essi afferenti  nella speranza di trovare, soprattutto, l’aiuto di qualche Amministratore che, come abbiamo avuto modo di verificare,  prenda a cuore questo progetto che, ad oggi, non ha eguali se non nel Testo “Ospedalità antica in Sicilia” del Prof. Mario Alberghina dell’Università di Catania che ben vent’anni fa ha svolto una ricerca, appunto,  su tutti gli Ospedali siciliani.
Naturalmente se chi ci legge ha notizie e/o contatti da suggerirci non esiti ad inviarcene comunicazione alla e-mail :

ospedaliditalia@gmail.com

Ogni concreto aiuto ricevuto verrà poi riportato nella scheda di presentazione




https://it.wikipedia.org/wiki/Clinica_del_lavoro_Luigi_Devoto


La Clinica del lavoro Luigi Devoto è considerata la struttura sanitaria più antica al mondo dedicata alla prevenzione, diagnosi e cura delle malattie professionali.
La Clinica del lavoro di Milano ospita una tra le più prestigiose biblioteche scientifiche italiane sull'argomento e pubblica La Medicina del lavoro, la più antica rivista al mondo (fondata nel 1901) nel settore.
Fu inaugurata il 20 marzo 1910, dopo che il comune di Milano ne aveva approvato l'istituzione nel 1902 con il contributo di Luigi Mangiagalli, fondatore e primo rettore dell'Università degli Studi di Milano.
L'idea di una struttura dedicata alle malattie lavorative fu sviluppata dal patologo Luigi Devoto che per primo intuì la necessità di strutturare scientificamente e socialmente lo studio delle malattie prodotte negli ambienti di lavoro e la necessità della prevenzione.
Per Devoto non si dovevano curare i lavoratori, ma il lavoro stesso, «...perché il malato è il lavoro ed è questo che deve essere curato affinché siano prevenute le malattie dei lavoratori».
Nel 1935 fu sostituito da Luigi Preti sotto la cui guida si sviluppo lo studio delle malattie polmonari (asbestosi in primo luogo), del saturnismo, delle intossicazioni da benzolo e da solfocarbonismo.
Dal 1942 al 1977 la direzione fu di Enrico Carlo Vigliani. In questo lungo periodo la clinica divenne uno dei punti di riferimento internazionali per la ricerca scientifica nell'ambito della medicina del lavoro. Il prof. Vigliani dovette ricostruire quasi da zero la struttura devastata dai bombardamenti e abbandonata dai medici impegnati sui fronti bellici o nella Resistenza. Nella prima metà degli anni '60, la gestione del Vigliani fu talmente efficace da poter realizzare un nuovo edificio di quattro piani, successivamente elevato di un altro piano, che dal 1987 porta il suo nome.
Negli anni '70 in conseguenza dei nuovi assetti normativi nazionali e regionali (Riforma Sanitaria, avvio dei Comitati Sanitari di Zona e delle Unità Sanitarie Locali con i loro Servizi di Medicina del Lavoro (SMAL)) un numero non trascurabile di sezioni e spazi afferenti alla Clinica assumono la configurazione di primariati ospedalieri autonomi, avviando una ristrutturazione organizzativa.
In collaborazione con gli Istituti di Pavia, Parma e Bari viene istituito il primo Dottorato italiano di Medicina del Lavoro ed Igiene Industriale. Nel 1980 è stato istituito il Servizio di Medicina Preventiva dei Lavoratori, convenzionato con l'insegnamento universitario omonimo. La nascita del Servizio di Medicina Preventiva dei Lavoratori permise la creazione di sezioni ed ambulatori dove poteva operare personale rispettivamente universitario ed ospedaliero, svolgendo anche compiti e funzioni previste dalla normativa della Regione Lombardia per i Servizi ospedalieri di Medicina del Lavoro di secondo livello (Unità Operative Ospedaliere di Medicina del Lavoro). Gli anni '80 videro la creazione delle sezioni di Igiene e Tossicologia Industriale e dalla sezione di Epidemiologia.
Negli anni '90 la struttura passò sotto il controllo dell'Università degli Studi di Milano, divenendo il Dipartimento di Medicina del lavoro.
La trasformazione dei settori produttivi e la progressiva crescita dell'economia terziaria portarono alla diminuzione delle malattie professionali tradizionali, quale risultato dell'intensa opera preventiva o della efficace attività legislativa o di controllo messa in atto, e contemporaneamente all'emergere di patologie sicuramente correlabili al lavoro ma di eziologia inconsueta, poiché riconducibili a fattori di rischio nuovi, quali lo stress psicofisico, il disadattamento lavorativo, le posture incongrue ed il crescente uso dei videoterminali. Dal 2000, presso la Clinica del Lavoro del Policlinico è stato istituito il Registro Regionale dei Mesoteliomi.
Tra il 2011 e il 2014 la clinica è passata dalla gestione diretta dell'Università a sede del reparto di Medicina del Lavoro del Policlinico di Milano, all'interno del Dipartimento dei Servizi e della Medicina Preventiva..
In anni più recenti la Clinica si è rivolta allo studio delle patologie emergenti in ambito lavorativo con ambiti di ricerca relativi a ergoftalmologia, audiologia, patologia degenerativa, stress da lavoro, cardiologia del lavoro, tossicogenomica, ecc.


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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