CENTALLO Ospedale civile ora RSA - ospedali d'Italia

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CENTALLO Ospedale civile ora RSA

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Questa scheda nasce , per ora, dall'interessamento del Comune che, dopo la nostra richiesta di autorizzazione per la pubblicazione di quanto riportato sul sito Istituzionale dell'Istituto San Camillo, ci fornisce anche gli estremi dell'Associazione locale "Centallo Viva" la quale, nel 2012, ha prodotto una pubblicazione: "FAR BENE E FAR DEL BENE - la solidarietà centallese attraverso i secoli - curata da G. Cornagli, O. Giraudo P. Riberi. "
Ovviamente abbiamo contattato l'Associazione "Centallo Viva" -
http://www.comune.centallo.cn.it/Home/Guida-al-paese?IDDettaglio=31460 -  che si è subito resa disponibile all'invio del Volume (ormai in esaurimento); di questo ne siamo profondamente grati e, quanto prima, una volta letto (e non c'è poco) ed estrapolato quanto riteniamo utile per il nostro progetto, integreremo quanto sotto riportato.

http://www.istitutosancamillo.org/?page_id=5


L’I.P.A.B. Istituto San Camillo è un’istituzione di pubblica assistenza e beneficienza nata grazie alle donazioni di privati. E’ un ente pubblico riconosciuto, ai sensi della Legge 6972/1890, che garantisce lo svolgimento dell’attività assistenziale nel rispetto delle volontà dei suoi fondatori.
Nella prima metà del Settecento la sede attuale dell’istituto ospitava un piccolo ospedale gestito dalla Confraternita della Bianca.
Nel 1789 l’Abate e Sacerdote centallese  Giovanni Antonio Massimino trasforma il piccolo riparo per anziani e malati in un vero e proprio ospedale con una sala di chirurgia e un reparto di maternità.
“Nasce così, per esplicita volontà di questo benefattore centallese, l’ospedale San Camillo così come ancora oggi lo conoscono gli abitanti del paese. Con l’acquisto del caseggiato vicino alla sede dell’ospedale, la struttura si dota di un dormitorio capace di ospitare decine di persone.
Nasce inoltre anche una spezieria (farmacia) all’interno della struttura stessa che viene rifornita costantemente mediante la partita di medicinali che era già stata donata e messa a disposizione dei centallesi del 1696 per decreto di Anna di Orleans, moglie di Re Vittorio II di Savoia su richiesta del nobile centallese Giuseppe Bonifanti.


 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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