ARCEVIA Ospedale civile Umberto I - ospedali d'Italia

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ARCEVIA Ospedale civile Umberto I

Ospedali Centro > Regione Marche > Ancona e provincia


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In Arcevia esisteva fin dal principio del secolo XV un Pio istituto di ricovero detto "dei Pellegrini"; non aveva nessun capitale se non la Casa destinata a ricevere e ricoverare per poco tempo i pellegrini passeggeri ed i poveri della città, annessa alla chiesa dedicata a Santa Maria e poi a San Carlo Borromeo. Per il mantenimento dei poveri e dei pellegrini provvedevano i sussidi caritatevoli che si raccoglievano sia all'interno che nel contado di Arcevia dai deputati, nominati dal consiglio della comunità. L'amministrazione, sia della casa di ricovero che della chiesa, era affidata alla Confraternita di Santa Maria Maggiore, denominata della Santissima Concezione. Questa Confraternita, eretta nel secolo XV, aveva la sua chiesa nel chiostro dei Minori Conventuali di San Francesco, presso la quale esisteva l'Oratorio, officiato dal ceto dei nobili e dagli alunni del pubblico insegnamento. Possedeva capitali le cui rendite sorpassavano agli impegni ed obblighi della Confraternita stessa. Nel 1753, poichè si avvertiva la necessità di avere in Arcevia un ospedale per gli infermi poveri, venne convertita la casa di ricovero dei pellegrini in Ospedale e a questo furono assegnati tutti i beni di spettanza della suddetta Confraternita con i pesi inerenti, gli venivano aggiunti anche quei capitali che i sacerdoti Santini e Marchetti avevano lasciato per erigere in Arcevia la Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri.
Il locale destinato per l'Ospedale era poco adatto e poco sufficiente alla custodia degli infermi e fu proposto di trasferirlo nell'ex- monastero di San Sebastiano. Per agevolare il detto trasferimento si propose di vendere il locale del vecchio Ospedale alla Scuola pia delle fanciulle. Fu, inoltre, annessa una chiesa sotto il titolo di "San Sebastiano e della Santissima Concezione", nella quale erano trasferiti la Confraternita della Concezione e tutti gli obblighi e le funzioni della stessa, dopo che la sua primitiva chiesa del chiostro di San Francesco venne secolarizzata con rescritto di papa Pio VI del 4 settembre 1784. L'amministrazione era tenuta dalla Confraternita della Santissima Concezione mediante una Commissione amministrativa fino al 1860, poi affidata alla Congregazione di carità.
L'Ospedale fu eretto in ente morale con decreto regio del 2 novembre 1906. Fu amministrato dalla Congregazione di carità di Arcevia fino al 1939 quando, insieme alle opere pie Asilo di mendicità, Orfanotrofio femminile, venne decentrato e affidato all'Ente comunale di assistenza. Con regio decreto del 19 maggio 1939, le IPAB Ospedale civile, Asilo di mendicità e Orfanotrofio femminile vennero riunite sotto la denominazione di Istituti riuniti di beneficenza.
A seguito della legge n.132 /1968 - D.P.R. 18/19/1969 n. 1153 pubblicato nella G.U.n. 45 del 20 /02/1970 - l'Ospedale veniva trasformato in ente ospedaliero, perdeva la personalità giuridica con la legge di riforma sanitaria n. 833/78 e l'istituzione della Unità sanitaria locale. Veniva soppresso nel 1992 e trasformato in Residenza sanitaria assistita.

 
Dal passato al futuro... un viaggio nel tempo dei templi della salute
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